La meticcia di Sacramento


A Guerra terminata, la California è ancora in pieno subbuglio. Alcuni secessionisti capeggiati dal Senatore Sheldon intendono impossessarsi di tutta l'acqua della regione, bene assai prezioso in quei luoghi, costruendo una diga che ne permetta lo sfruttamento a scopi irrigui per far popolare lo stato e ricavarne profitti oltre a sognare la sua indipendenza da Washington così lontana e di certo impossibilitata ad intervenire tempestivamente. Nella zona infatti c'è solo una piccola guarnigione al comando del giovane Capitano Roy Giles che potrà ben poco in caso di sommossa armata. Le cose stanno per precipitare quando a Los Angeles viene inviato in incognito il Maggiore Ransome Callicut, col compito di indagare sui cospiratori e possibilmente contrastarli. Con due suoi vecchi e fidati amici, il caporale Swenson e il sergente Walker, riesce a scoprire il deposito d'armi nella cantina del lussuoso saloon di Chona Degnon, una bella meticcia coinvolta nella congiura e amante segreta del Capitano Giles. Costui è fidanzato con la maestrina Lora Roberts, appena arrivata in città e tentenna a sposarla, rimandando la data delle nozze. Il Maggiore ne conosce il motivo, ha scoperto la tresca tra costui e Chona e teme che anche il Capitano sia immischiato nella sommossa che sta per avere inizio. Ma i suoi dubbi vengono presto fugati e con lui da vita ad un piano che prevede di far saltare il deposito d'armi scoperto, per poi catturare i capi della rivolta. L'azione ha successo e il maggiore riesce anche a liberare Lora presa in ostaggio dai rivoltosi. Morta Chona nella sparatoria finale, sarà lui a prendersi cura della maestrina, che ha avuto modo di apprendere tutta la verità in un serrato confronto tra donne, sposandola e accudendola nella sua attività di insegnante nella Città degli Angeli finalmente pacificata.
Con buon ritmo e interpreti,  Felix Feist dirige con perizia questo western anni '50 con scazzottate, sparatorie e alcune scene d'azione di pregevole fattura. Su tutte l'epilogo dell'inseguimento a cavallo finale con salto da un ponte nel fiume sottostante. La parte del leone spetta di diritto all'inossidabile Randolph Scott, uomo che a detta dei suoi due fidati soldati, solo il matrimonio può ammorbidire. Ma forse nemmeno quello.

The Man Behind the Gun
Stati Uniti 1953
Regia: Felix E. Feist
Musiche David Buttolph
con
Randolph Scott: Maggiore Ransome Callicut
Patrice Wymore: Lora Roberts
Dick Wesson: sergente 'Monk' Walker
Philip Carey: Capitano Roy Giles
Lina Romay: Chona Degnon
Roy Roberts: Sen. Mark Sheldon
Morris Ankrum: Bram Creegan
Katherine Warren: Phoebe Sheldon
Alan Hale Jr.: caporale Olaf Swenson
Anthony Caruso: Vic Sutro
Douglas Fowley: Direttore del saloon
Robert Cabal: Joaquin Murieta
Clancy Cooper: 'Kansas' Collins
James Brown: Tenente Catliff
Edward Colmans: Carillo
Herbert Deans: il sindaco Nichols
Rory Mallinson: sergente Riley
Alberto Morin: Pico

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