Il ladro

Chistopher Emanuel Balestrero, per tutti "Manny", è un mite quarantenne che si guadagna da vivere suonando in contrabbasso nel lussuoso ed esclusivo Stork Club di New York. Sposato con Rose e padre di due maschietti, conduce una vita tranquilla anche se in condizioni economiche piuttosto modeste. Cosa che tuttavia non gli impedisce di condurre una vita onesta e dignitosa anche se perennemente alle prese con piccoli debiti da saldare. Avendo necessità di un prestito per far curare la moglie alle prese con un forte mal di denti, si vede costretto a chiedere un prestito sulla polizza assicurativa che la donna ha sottoscritto con una compagnia di assicurazione. Ma recandosi in ufficio per la pratica, viene scambiato per un ladro che in precedenza ha rapinato quell'agenzia. Fermato dalla polizia, viene identificato anche da altri commercianti della zona, che vedono in lui l'autore di rapine ai loro danni. Inizia così un drammatico percorso per lui, nel tentativo di dimostrare la sua innocenza e reso ancor più difficile dal fatto di veder naufragare ogni tentativo di costruirsi un alibi per la date oggetto dell'inchiesta, perché chi può scagionarlo è morto o scomparso dalla circolazione.   Ma nulla in confronto allo sgretolamento del rapporto familiare che vede la moglie cadere in una gravissima crisi depressiva che lo costringe a ricoverarla in una clinica specializzata in malattie mentali. Ella si ritiene colpevole di quanto capitato al marito perché non è stata una brava moglie capace di risparmiare il poco denaro che entrava in famiglia, costringendolo per questo a rubarne altro. Lei non sa più se il marito è innocente ma di sicuro sa che la colpa è sua e si è rinchiusa in un mondo di sofferenza che ne ha richiesto immediate cure specialistiche. Manny, aiutato dalla sorella e dal cognato che lo hanno tirato fuori dal carcere pagando la cospicua cauzione, assistito dall'Avvocato O' Connor, è pronto ad affrontare il processo confidando nell'aiuto del Signore e pregando come la sua vecchia madre gli ha insegnato. Ed ecco che il miracolo si avvera nella cattura del vero colpevole nel corso di una rapina in una drogheria, decretando la fine di un incubo. Scagionato, dovrà aspettare ancora un paio d'anni prima che la moglie si riprenda definitivamente per poter tornare ad una vita normale.
Diverso dai soliti film e schemi narrativi Hitchcockiani, tanto che non ottenne il consueto successo di pubblico, è tuttavia da rivalutare per l'insegnamento a perseguire sempre il bene laddove il buono, anche in condizioni difficili, non ha nulla da temere e la sua dignità non potrà mai venire scalfita dagli eventi. Ottimi gli interpreti dove a un grande Henry "buon cristiano"  Fonda, risponde una non da meno stupenda Vera Miles. Immancabile cameo del regista che diversamente dal solito non "firma" la pellicola con una breve e causale apparizione, bensì intervenendo di persona in un prologo chiarificatore di quanto sta per accadere e che la storia è tratta da un fatto realmente accaduto, un po' come faceva nella serie TV di successo da lui diretta.


The Wrong Man
USA 1956
Regia: Alfred Hitchcock
Musiche Bernard Herrmann
con
Henry Fonda: Chistopher Emanuel "Manny" Balestrero (Ballister nella versione italiana)
Vera Miles: Rose Balestrero, moglie di Manny
Anthony Quayle: Avvocato O' Connor
Harold J. Stone: Tenente di polizia Bowers
Nehemiah Persoff: Eugene "Gene" Conforti, cognato di Manny
Lola D'Annunzio: Olga Balestrero Conforti, sorella di Manny
Ester Minciotti: madre di Manny
Charles Cooper: detective Matthews
Dayton Lummi: Giudice
Alfred Hitchcock: nel prologo iniziale

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