Donne e briganti


M arietta giovane figlia dell'oste Luciani, è ignara di essere in realtà il frutto di una relazione illegittima di Sua Maestà il Re Ferdinando, affidata dopo il parto all'oste, in quanto persona fidata del potente ministro reale, il Cardinale Ruffo. Costui in cambio del silenzio ha provveduto ad un ricco appannaggio trimestrale che culminerà in una sostanziosa dote una volta raggiunta l'età del matrimonio. Per questo il vecchio oste, rivela in punto di morte a suo figlio Peppino, che Marietta non è sua sorella e lo invita a sposarla per vivere da uomo ricco il resto della sua vita. Marietta è tuttavia legata fin da bambina a Michele Pezza, un giovane esuberante e sprezzante del pericolo come delle regole, tanto da non disdegnare la caccia di frodo e una vita al limite della legalità. Per questo Peppino lo odia e cerca in tutti i modi di ostacolare la loro unione, tramando per arrivare al suo scopo. La situazione precipita quando i Francesi con le loro truppe invadono il regno nel tentativo di esportare la loro "libertà" . Michele si trova costretto a combatterli e per via del travestimento da frate usato per scappare ad un precedente tentativo di arruolamento, diventa il temuto e pericoloso bandito Fra Diavolo. Con i suoi partigiani tiene in scacco le truppe francesi che stanno sbaragliando su tutta la linea quelle borboniche. Dal rifugio sui monti, con soventi imboscate, attacca convogli di rifornimenti e guarnigioni isolate costringendo il Comandante in capo a mandare sulle sue tracce il Generale Hugo. Tra i due nasce tuttavia un sentimento di reciproca stima, dopo che Michele, considerato alla stregua di un volgare brigante, dopo averlo catturato in una astuta imboscata, accetta di confrontarsi con lui in un regolare duello di spada. Michele cerca la sua Marietta che era stata nascosta in un convento di suore che ora è diventato il quartier generale delle truppe francesi. Hugo lo rincuora spiegando che le donne sono al sicuro in viaggio verso Napoli, poco prima che Michele venga colpito alle spalle da Peppino dopo che questi era stato accettato tra i suoi partigiani. Hugo lo fa curare e a guerra finita durante la firma dell'armistizio davanti al Re, porrà come clausola la consegna del famigerato ribelle Fra Diavolo, nei cui panni si era pavoneggiato il perfido Peppino. Costui finirà in mano francese e grazie al Generale Hugo, Michele Pezza tornerà ad essere un semplice cittadino che potrà sposare la sua Marietta con la benedizione del Cardinale Ruffo e soprattutto del suo vero padre, che messo al corrente, non esiterà a sua volta a benedirli e nominare l'ignaro genero del titolo di Conte di Cassano.
Mario Soldati dirige un ottimo film tra storia ed avventura, offrendo ad Amedeo Nazzari la possibilità di dare sfoggio delle sue qualità migliori di uomo d'azione e solare al tempo stesso, che meglio gli si addicono e che costituiscono l'immaginario dei ricordi che ognuno di noi ha di questo straordinario attore. Tutto il cast poi è all'altezza nel fornire una qualità recitativa di prim'ordine a partire ovviamente dal bravissimo Paolo Stoppa nell'ennesimo ruolo di cinico e perfido individuo splendidamente interpretato. Ottimi i costumi, le scene di azione e i meravigliosi esterni ed interni della monumentale Reggia di Caserta a contorno di un film da conservare gelosamente nella propria cineteca personale.

Donne e briganti
Italia 1950
Regia: Mario Soldati
Musiche Nino Rota
con
Amedeo Nazzari: Michele Pezza, detto "Fra' Diavolo"
Maria Mauban: Marietta
Jean Chevrier: il generale Hugo
Paolo Stoppa: Peppino Luciani
Giuseppe Porelli: il re Ferdinando IV° di Borbone
Enrico Viarisio: il cardinale Ruffo
Jacqueline Pierreux: Nora
Nando Bruno: l'albergatore Beato
Guido Celano: il sergente borbonico
Ada Dondini: la madre superiora
Rina Franchetti: suor Emilia
Virgilio Riento: frate Marco
Nino Vingelli: Ciccillo
Enrico Luzi: la sentinella
Augusto Di Giovanni: la guardia a Palazzo Reale
Felice Minotti: il sergente furiere Dupont
Gianni Luda: un brigante
Anna Canali: la bambina

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