California


L a Guerra di Secessione è finita e il Sud ne è uscito con le ossa rotte. Parecchi sudisti, abbandonati a sé stessi, non hanno i mezzi per tornarsene a casa e per sopravvivere cercano di arrangiarsi come possono, anche rubando cibo e cavalli all'occorrenza. Nonostante il Governo si adoperi nella difficile opera di ricostruzione di una nuova nazione unita, la diffidenza è ancora forte tra la popolazione e i reduci dove gli attriti sono all'ordine del giorno e pronti a scoppiare per i motivi più banali. In uno di questi incidenti di percorso, viene ucciso il giovane Willy Preston che si era unito nel cammino verso casa a un suo commilitone, piuttosto schivo e taciturno: California. Nomignolo, questo, di un individuo con un passato da pistolero che vorrebbe lasciarsi alle spalle con la guerra appena terminata. Stanco e affamato, riesce a raggiungere la fattoria dei genitori del ragazzo per dare loro la ferale notizia e qui viene accolto come il figlio che hanno perduto. Tanto che grazie anche alle attenzioni e premure di Helen, la giovane sorella di Willy,  e alle insistenze dei suoi genitori, decide di restare e rifarsi una vita da agricoltore. Nella zona opera da tempo un certo Rope Whittaker che con una squadra di professionisti, su incarico governativo, sta dando la caccia a gruppi di reduci sbandati per intascare le loro misere taglie. Povera gente disperata che è ricercata per furti di galline o robe di poco conto. Piccoli importi che Rope non indugia ad intascare preferendo le vie brevi e la seconda parola scritta sui loro manifesti: MORTI. I suoi metodi brutali, inducono le autorità a revocargli il mandato e a costituirsi con i suoi per rispondere di diversi omicidi. Per evitare la cattura, prendono in ostaggio Helen che, con California, si era recata in paese per acquisti. Lui era rimasto ferito nel trambusto, ma in poco tempo si era ristabilito e aveva promesso ai suoi genitori che l'avrebbe riportata a casa. Con le poche informazioni raccolte su quegli uomini, inizia una caccia senza sosta fin quando regolerà i conti con la banda e libererà Helen dal nascondiglio dove era segregata.
Malinconico e fangoso, è un western crepuscolare che Michele Lupo, nonostante un impiego notevole di comparse, costumi e ricostruzioni di ambienti, non riesce a far decollare. Principalmente a mio avviso per un impiego sottotono, sbagliato direi, del più importante interprete del nostro western, tale da non utilizzarne appieno le sue enormi potenzialità. Relegandolo ad una figura di eroe triste che subisce quasi passivamente l'evolversi della storia per risvegliarsi, ma senza particolari sussulti, soltanto nel finale. Peccato. Giuliano Gemma era nel pieno della sua maturazione fisica e artistica, purtroppo in un genere ormai alla frutta.

California
Italia, Spagna 1977
Regia: Michele Lupo
Musiche Gianni Ferrio
con
Giuliano Gemma: Michael "California" Random
William Berger: Mr. Preston
Miguel Bosé: Willy Preston
Raimund Harmstorf: Rope Whittaker
Chris Avram: Nelson
Paola Dominguin: Helen Preston
Dana Ghia: Mrs. Preston
Malisa Longo: Yasmin
Claudio Undari: Eric Plummer
Romano Puppo: Gary Luke
Franco Ressel: Full
Alfio Caltabiano: cacciatore di taglie
e con
Ferdinando Murolo
Piero Leri
Mario Novelli
Enzo Fiermonte
Franco Fantasia
Piero Morgia       
Andrea Aureli

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