Nevada Smith


Il lungo cammino sulla strada della vendetta di un giovane al quale hanno massacrato brutalmente i genitori. Lui, Max Sand, ha dato le indicazioni della sua abitazione a tre tipi che cercavano suo padre spacciandosi per vecchi amici. In realtà credono che il vecchio abbia trovato l'oro in una miniera abbandonata e lo massacrano con la moglie indiana con una ferocia inaudita e tale da scatenare la reazione del ragazzo che immediatamente si butta al loro inseguimento. E' uno sprovveduto mezzo sangue, che ha vissuto sempre isolato dal mondo e sa solo sparare col suo fucile a conigli o altra selvaggina. Non sa leggere e scrivere, ma è caparbio, forse per il suo sangue per metà Kiowa, e ostinato a trovarli e vendicarsi. Del mondo nuovo in cui si affaccia, conosce ben poco e questo lo porta a cacciarsi di continuo nei guai finché un commerciante ambulante di armi, Jonas Cord, incontrato sul cammino e al quale aveva tentato di rubare cibo e cavallo, lo prende a ben volere e conosciuta la sua storia, lo mette in guardia sui pericoli che dovrà affrontare. Per un periodo viaggiano insieme e il vecchio ha modo di istruirlo alla perfezione sull'uso della colt, fin quando giunti ad un bivio, Max deve fare la sua prima scelta e lasciarlo per seguire una pista, che su consiglio del vecchio, lo deve portare laddove ci sono soldi o locali e bordelli dove tre banditi come quelli, possano spenderli o rubarli. Ed è proprio in un saloon che Max incontra Jesse Coe e in un drammatico scontro al coltello riesce ad ucciderlo. Dalla donna di quell'uomo, prostituta nel saloon, apprende poi che Bill Bowdre, uno dei suoi probabili complici, è stato catturato in Lousiana mentre tentava di svaligiare una banca ed è finito al fresco. Così si sposta ad est e saputo dove finiscono i detenuti in quella zona, inscena una finta rapina facendosi catturare e condannare a due anni nello stesso penitenziario dove è rinchiuso Bill. Un inferno in mezzo alle paludi circondate da serpenti velenosi, alligatori e zanzare micidiali dal quale è impossibile evadere. Lo sa bene Bill che è appena stato ripreso e solo l'intervento di Max gli consente di non morire annegato dopo essere stato frustato a morte. Tra i due nasce un'intesa che li porta ad evadere insieme riservando però all'esterrefatto Bill la sorpresa mortale che il suo complice non è altri che il suo giustiziere. E così Max, che prima di ammazzarlo ha saputo dove possa trovarsi il terzo e ultimo assassino, si mette sulle sue tracce. Passa il tempo, ma non c'è fretta nella versione senza tagli e in lingua originale, e Max ha modo di apprezzare gli insegnamenti di padre Zaccardi, un francescano che l'ha salvato da una brutta situazione e che ha con lui gli stessi trascorsi. Una famiglia in cerca di fortuna dall'Italia e trucidata dagli indiani, con lui unico sopravvissuto che invece della vendetta si è lasciato abbracciare dalla bontà e misericordia di Dio. Concetti difficili per Max che vede nel Crocifisso l'ennesima persona massacrata ingiustamente e fermo nei suoi propositi, saluta il padre una volta ristabilito e si mette sulle tracce dell'uomo che cerca. Costui, Tom Fitch, conosce la sorte dei suoi amici e ricorda il nome di Max anche se non può visualizzarlo nella mente. Pertanto è guardingo e pronto ad ogni evenienza quando incontra Nevada Smith, un tipo che può fargli comodo nel colpo al carico d'oro, che può sistemare lui e la sua banda per sempre. Nonostante prenda tutte le precauzioni del caso, si ritroverà di fronte all'uomo che temeva di incontrare e nella sparatoria tra i due, finirà per restare a terra con entrambe le ginocchia e una mano forate dai colpi di Max-Nevada. Implorerà il colpo di grazia, ma lui getterà via la pistola e se ne andrà a cavallo.
Molto ben curato, con bellissimi esterni naturali e tanti ottimi attori, con la sola pecca di essere un tantino lungo dando alla trama uno svolgimento, a mio avviso, troppo lento. Nella versione senza tagli e quindi senza doppiaggio, si assiste a dialoghi interessanti tra Raf Vallone che parla un ottimo inglese comprensibile al contrario di Steve McQueen e altri di madre lingua dalle cui bocche escono solo strani suoni gutturali. Mannaggia allo slang.

Nevada Smith
Stati Uniti 1966
Regia: Henry Hathaway
Musiche Alfred Newman
con
Steve McQueen: Max Sand - Nevada Smith
Karl Malden: Tom Fitch
Arthur Kennedy: Bill Bowdre
Martin Landau: Jesse Coe
Brian Keith: Jonas Cord
Gene Evans: Sam Sand
Suzanne Pleshette: Pilar
Janet Margolin: Neesa
Val Avery: Buck Mason
Raf Vallone: padre Zaccardi
Howard Da Silva: direttore prigione
Paul Fix: sceriffo Bonnell
Josephine Hutchinson: Mrs. Elvira McCanles
John Doucette: zio Ben McCanles
Pat Hingle: Big Foot
John Litel: dottore
Sheldon Allman: sceriffo
Bert Freed: Quince
Steve Mitchell: Buckshot
Lyle Bettger: Jack Rudabough
David McLean: Romero
John Lawrence: Hogg
Ted de Corsia: Hudson
Ric Roman: Cipriano
Isabel Boniface: Tabinaka
Iron Eyes Cody: Taka-Ta

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