L'assedio delle sette frecce


O ttimo western, il secondo diretto da John Sturges degli otto del genere, alcuni dei quali nella storia del cinema. Girato negli infuocati scenari della Death Valley, si avvale di un cast di primissimo ordine, dove William Holden ha la parte del protagonista. Lui è il Capitano Roper ed è di stanza a Fort Bravo, un avamposto isolato nel deserto a dieci miglia dal più vicino centro abitato. Al suo interno ospita un consistente numero di prigionieri sudisti nel pieno svolgimento della Guerra Civile. Lui è un duro che conosce molto bene gli uomini e sa farsi rispettare da tutti con modi decisi e a volte brutali come quando riporta al forte un prigioniero fuggito, trascinandolo a piedi dopo che questi aveva fatto morire il suo cavallo in una folle corsa. La sua apparente mancanza di sentimenti viene però smentita dalla avvenente Carla Forester, venuta al forte per le nozze dell'amica Alice, figlia del Colonnello, ma in realtà per aiutare ad evadere il Capitano Marsh lì prigioniero e suo fidanzato. Lo scopo è quello di irretire Roper per fargli allentare la presa sui prigionieri e facilitare la fuga del suo uomo e di altri tre. Il fascino della donna fa presa su Roper che se ne innamora e rimane di stucco quando scopre che è fuggita insieme a quattro prigionieri. Deluso ma preoccupato principalmente per la sorte della donna, essendo la zona infestata da una pericolosa banda di Mescaleros, si mette al loro inseguimento con una guida e pochi uomini, tra i quali il novello sposo Tenente Beecher. Ma una volta raggiunti vengono sorpresi in pieno deserto da un agguerrito gruppo di indiani che li circonda in una buca naturale scelta come riparo e da dove, sulle prime, riescono a respingere diversi attacchi. La situazione è disperata, senza acqua e cavalli sotto a un sole cocente e oggetti allo stillicidio delle frecce scagliate dalle alture con traiettorie che pian piano raggiungono il bersaglio, mietendo le prime vittime e ferendone altre. Durante la notte uno dei prigionieri sudisti riesce a recuperare un cavallo e superare il blocco, ma nessuno sa se fuggirà nel Texas o cercherà di arrivare al forte per dare l'allarme. Il Capitano Marsh morente, ha il tempo di spiegare le cose a Roper pregandolo di mettersi in salvo con Carla che inaspettatamente si è innamorata di lui e pertanto deve perdonarla perché ha agito da patriota sudista e gli intima di andarsene con la donna pistola in pugno. Ma non c'è tempo e Roper con un ultimo disperato tentativo, prova a dar d'intendere agli indiani che son tutti morti e lui è il solo sopravvissuto, uscendo armi in pugno e sparando all'impazzata. Ferito, è sul punto di soccombere quando gli squilli di tromba della cavalleria annunciano l'imminente salvezza. Carla lo rincorre, credendolo morto si getta su di lui, lo abbraccia e bacia appassionatamente. Devono la vita al soldato sudista Bailey, che invece della definitiva libertà ha scelto di salvarli ed ha appena il tempo di incrociare lo sguardo riconoscente del suo Capitano Marsh prima che questi spiri. Il loro rientro al forte è accompagnato dai titoli di coda e dalle foto dei protagonisti nei rispettivi ruoli, a conclusione di questo splendido western di sessant’anni fa..

Escape from Fort Bravo
Stati Uniti 1953
Regia: John Sturges
Musiche Jeff Alexander
con
William Holden: Capitano Roper
Eleanor Parker: Carla Forester
John Forsythe: Capitano John Marsh
William Demarest: Campbell
William Campbell: Cabot Young
Polly Bergen: Alice Owens
Richard Anderson: Tenente Beecher
Carl Benton Reid: Colonnello Owens
John Lupton: Bailey

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