Ringo e Gringo contro tutti


C ol tempo si rivaluta tutto e anche questa modesta commediola di Bruno Corbucci può essere guardata oggi con occhio particolarmente indulgente e soprattutto con la mente a quegli anni dove un prodotto simile trovava consenso nel pubblico. Magari in provincia, dove per vedere un film di successo, il cosiddetto filmone, dovevi prima sorbirti dal distributore pellicole anche peggiori di queste e tutte in genere apprezzate visto che non c'era altro in giro. La storiella credo dovesse reggersi sulla comicità della coppia Vianello - Buzzanca, che le battute scontate, le poche scene  movimentate e degne di nota di una trama fin troppo semplice, fa naufragare in un minestrone di ovvietà, mantenendo però intatta tutta la simpatia nei loro confronti, che in fondo sono gli unici a rimanere a galla, in virtù di doti singole indiscutibili. Loro sono due sudisti che a otto anni dalla fine delle ostilità, ignari e pervicaci, continuano a mandare avanti il forte da dove è partito l'esercito andato poi incontro alla disfatta di Gettysburg. Mandare avanti un forte in due non è cosa facile, specie se c'è un solo soldato, Ringo, a dover far tutto e perennemente angariato dal dispotico sergente Gringo, che a causa delle sue continue insubordinazioni non esita a mandarlo davanti ad un plotone di esecuzione, anche se il medesimo è composto da un solo elemento: il condannato stesso. Costretti a sloggiare a causa della demolizione del forte per far passare la costruenda ferrovia, tramortiti e sorpresi dalle esplosioni che stanno avvenendo da parte degli operai all'esterno del forte, anch'essi del resto ignari che al suo interno vi siano ancora soldati, i nostri si dirigono nel vicino villaggio che scoprono essere pieno di soldati nordisti. Questi cercano da tempo di solidarizzare con la gente del Sud per arrivare a quella riconciliazione che la nuova nazione unica vorrebbe. Qui dopo maldestri tentativi di passare inosservati si uniscono a due bellicose e irriducibili sorelle sudiste, Carolina e Virginia con le quali daranno vita ad una guerra privata contro i nordisti, nel tentativo di procurarsi il denaro necessario a ricostituire un esercito. La fortuna in questi film aiuta gli audaci, specie quelli goffi ed imbranati e in poco tempo diventano una spina nel fianco dei nordisti, a tal punto che il Presidente Grant in persona, decide di recarsi sul posto alla testa di un contingente di migliaia di soldati. Buon per lui che i nostri lo salvano miracolosamente dalle grinfie degli indiani, arrabbiati per questa massiccia intromissione dell'esercito nei loro territori e intenzionati ad ammazzare tutti i visi pallidi con la barba nella speranza che tra essi vi sia anche il Presidente, unico aspetto somatico del grande capo bianco a loro noto. Per questo vengono perdonati e, una volta informati della fine della guerra, ricompensati con avanzamenti di grado. Colonnello Gringo e Capitano Ringo con gran soddisfazione delle sorelle loro grandi ammiratrici e finalmente pacificate col Nord.

Ringo e Gringo contro tutti
Italia 1966
Regia: Bruno Corbucci
Musiche Gianni Ferrio
con
Lando Buzzanca: Soldato Ringo
Raimondo Vianello: Sergente Gringo
Monica Ramdal: Carolina
Maria Martin: Virginia
Pedro Fenollar: il tenente
Mario Castellani: lo sceriffo
Santiago Rivero: il capitano
Giovanna Lenzi: Stella
Alfonso Rojas: Il generale
Emilio Rodríguez: Il presidente Grant
Gino Buzzanca: il messicano

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