Vendetta... sarda


G ualtiero Porcheddu è un sardo trapiantato a Milano dove guadagna da vivere in un ristorante col cugino. E mentre quest'ultimo è ancora in cucina assolvendo ai più disparati e umili compiti, lui, essendo ragioniere, si occupa di contabilità oltre a portare a spasso il cagnolino di Lulù, la donna del proprietario. A dire il vero ha ben poco da fare in quel locale così sofisticato, dove nessuno viene intimorito da tanta eleganza che significa in genere prezzi elevati. Visto poi che manca la clientela a dispetto di una batteria di cuochi, camerieri e musicanti davvero imponente, va da sé che i prodotti in cucina si deteriorino compromettendo seriamente la qualità dei cibi serviti a danno della salute degli ignari clienti che per fortuna, come abbiamo visto, latitano dal locale. Per questo il proprietario sta cercando un compratore per liberarsene e Gualtiero aspetta l'eredità di uno zio sardo per tornarsene nell'isola. Quando finalmente giunge la raccomandata con la quale viene nominato erede unico dello zio Elias defunto, prende un aereo e torna a casa. Con lui Riccardo, uno dei cuochi, e Mario il maitre di sala, ansiosi di essere rimborsati dei tanti prestiti fatti e che ammontano alla ragguardevole cifra di quasi 400 mila lire. Purtroppo giunti nel ridente paesino di Dente de Canu, scoprono che l'eredità non è altro che il debito d'onore e di sangue che la famiglia Porcheddu ha nei confronti di quella dei Leoni, in guerra da sempre in una faida che avrà termine solo dopo la morte dell'ultimo maschio di una delle due famiglie. Lo zio Elias è morto per una schioppettata dei Leoni e Gualtiero essendo l'ultimo dei Porcheddu deve vendicarlo o morire come lui. Ma i Leoni sono in superiorità numerica, oltre al vecchio padre ci sono anche tre robusti fratelli abilissimi con la lupara. Al povero Gualtiero non resta che aguzzare l'ingegno e con i due compagni, anch'essi assimilati ai Porcheddu, riesce tra esilaranti situazioni a salvarsi la vita e addirittura unirsi alla famiglia rivale fidanzandosi tutti e tre con le tre sorelle Leoni da maritare, secondo il volere del padre, tutte in blocco. Il cugino sguattero di Gualtiero saputo dell'eredità e temendo di essere stato raggirato e tenuto all'oscuro, si reca anche lui in Sardegna con l'avvocato al seguito. Era meglio che restava a Milano.
Divertente commedia con un cast che comprende il meglio della rivista di varietà del periodo sotto la sapiente regia di Mattòli.

Vendetta... sarda
Italia 1951
Regia: Mario Mattoli
Musiche dirette dal maestro Armando Fragna
con
Walter Chiari: Gualtiero Porcheddu
Carlo Croccolo: Cugino di Gualtiero
Riccardo Billi: Riccardo
Mario Riva: Mario
Carlo Campanini: Ottavio
Alberto Sorrentino: Narciso Bellezza
Franca Marzi: Annesa Leoni
Guglielmo Inglese: Commendatore
Silvana Iachino: Efisia Leoni
Dorian Gray: Gavina
Mariano Laurenti: ragioniere
Giovanna Pala: Lulù
Anna Maestri: Amica di Lulù
Giorgio Bixio: Pinuccio
e con
Noni Valescu
Tertù Sandborg
Benedetta Rutili
Rosetta Pasquini
Totò Mignone
Furio Meniconi
Mario Feliciani
Angelo Dessy
Alberto Cinquini
Ughetto Bertucci
Mimo Billi
Rita Andreana
Primarosa Battistella
Giovanni Dell'Orto

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