Un americano a Roma


D opo il successo dell'anno prima col film Un giorno in Pretura, Steno ripropone la figura buffa e grottesca di Nando Mericoni, il ragazzone di Trastevere che sogna l'America, interpretato magistralmente da Alberto Sordi. Dall'episodio iniziale di quel film, viene imbastita una storia che ne ripercorre alcuni anni di vita definendo in maniera più completa il personaggio, che col tempo è diventato quello che più facilmente si ricorda dei tanti interpretati dal mitico Albertone nazionale. Forse il suo personaggio più rappresentativo e divertente. Così oltre a vederlo alle prese coi mitici bucatini, "maccarone tu m'hai provocato e mo' te magno", consumati in piena notte al rientro dal cinema e in totale conflitto col padre, un postino preoccupato per le manie del figlio, ne scopriamo altri aspetti non meno divertenti, raccontati dal padre stesso, dal suo amico Cicalone e dalla sua ragazza Elvy. Servono a spiegare alle autorità, l'atteggiamento di Nando che si è arrampicato sul Colosseo minacciando di gettarsi se non verrà aiutato a trasferirsi in America. Scopriamo allora che durante l'occupazione era stato condotto dai tedeschi in un campo di lavoro e si era distinto per un goffo tentativo di comunicare via radio con gli Alleati ormai alle porte. Grazie al loro arrivo scampa alla fucilazione che poi rischia con i nuovi arrivati che a loro volta lo scambiano per una spia nazista. Nel dopo guerra, si esibisce nei cinema-teatro della Capitale come ballerino di tip-tap col nome d'arte di Santi Bailor, il Gene Kelly italiano, ma nonostante il grande impegno, con modesti risultati e le scontate pernacchie del pubblico dei varietà. Nel fine settimana poi, si trasforma in un poliziotto in moto della polizia del Kansas City, nome mitico che gli ronza sempre nella testa, e memorabile è la segnalazione errata che fornisce ad un americano e sua moglie facendoli andare in un burrone. Costoro in auto scoperta e con bandierine americane sul cofano, erano stati notati da Nando motociclista mentre con la ragazza andava al mare e li aveva scortati mandando fuori strada un camioncino che li intralciava. Poi col suo inglese, "awanagana orait", aveva indotto il povero americano a capire che doveva svoltare a destra per il ristorante dove voleva mangiare del pesce. Pazienza ormai la frittata è fatta e non c'è tempo per aiutarlo perché è arrivata la polizia vera e cosa assai più preoccupante, la famigliola di agricoltori finiti nel fosso che lo cercano per dargliele di santa ragione. C'è il tempo per raccontare l'esilarante disguido con una pittrice americana che crede di aver conquistato, mentre lei lo vuol dipingere nudo come modello ideale a impersonare il suo Nerone in un quadro. Ma, identificato il soggetto, è ora di farlo scendere, o con le buone o con l'intervento dei pompieri, quando il segretario dell'ambasciata statunitense, giunto sul posto, avverte le autorità che sta per arrivare l'ambasciatore in persona che vuole accettare le richieste del giovane anche per aumentare i consensi della popolazione italiana vero il proprio paese. Purtroppo per Nando, quell'uomo è lo stesso che ha mandato nel burrone, che riconosciutolo e incurante del gesso ad una gamba, lo inizia a picchiare con la stampella inferocito. Lo ritroviamo tutto fasciato in ospedale, dove il primario rassicura parenti ed amici che al suo risveglio, viste le tante botte in testa ricevute, cesserà del tutto il comportamento maniacale e tornerà ad essere un normale ragazzo di borgata. Così sembra essere dopo aver aperto gli occhi e salutato sommessamente i suoi cari: finalmente guarito. Ma mentre i suoi, invitati dal medico, se ne vanno per lasciarlo riposare, ecco Nando che ci strizza l'occhiolino furbo da ameregano e cancella la parola FINE scrivendo al suo posto THE END.

Un americano a Roma
Italia 1954
Regia: Steno
Musiche Angelo Francesco Lavagnino
con
Alberto Sordi: Nando Mericoni
Maria Pia Casilio: Elvira
Giulio Calì: Padre di Nando
Anita Durante: Madre di Nando
Carlo Delle Piane: Romolo "Cicalone" Pellacchioni
Ilse Petersen: la pittrice Molly
Ivy Nicholson: Amica di Molly
Vincenzo Talarico: Onorevole Borgiani
Giovanni Filidoro: il metronotte
Carlo Mazzarella: Segretario dell'ambasciata
Charles Fawcett: Ambasciatore USA Mr. Brooks
Rocco D'Assunta: Commissario
Ursula Andress: Astrid
Galeazzo Benti: Fred Buonanotte
Pina Gallini: Spettatrice TV
Leopoldo Trieste: Spettatore TV
Amalia Pellegrini: La vecchia signora

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