Nevada Express


I Banditi dello Champagne imperversano a Carson City, depredando ogni carico d'oro che dalle ricche miniere della zona viene trasportato con le diligenze nella banca cittadina. Devono il loro nome al fatto che si occupano esclusivamente del carico, riservando ai passeggeri un trattamento del tutto inusuale, ovvero allestendo loro un sontuoso pic-nic annaffiato da ottimo champagne francese. Questo da un lato li rende pericolosi per le attività minerarie della zona e dall'altro simpatici per il loro cordiale modo di non arrecare alcun danno alle persone. Il banchiere del luogo ed uno dei proprietari decidono che è giunto il momento di dotarsi di una ferrovia e rendere i trasporti sicuri. Questo trova un diffuso malcontento nella popolazione, specie in chi ha attività di trasporto su carri e da chi ritiene che la ferrovia possa portare in città la peggior risma dei delinquenti da altri stati attratti dall'oro. Tra chi alimenta questa avversione vi è Jack Davis, il vero capo della banda dello champagne, che mascherato dietro la rispettata facciata di proprietario di miniere anch'egli, ha in realtà trovato il modo di far scavare agli altri l'oro per poi impossessarsene facilmente e la ferrovia può rendergli la vita impossibile. L'incarico viene affidato all'ingegnere Jeff Kincaid attratto dalla sfida di far passare i binari in zona impervia e rocciosa e nella quale dovrà per forza essere scavato un tunnel. Tuttavia è uomo risoluto e d'azione, veloce con la pistola e dal pugno pesante. Insomma l'uomo necessario per l'impresa e ci vorrà tutto il suo coraggio e la ferrea volontà per terminare l'opera in mezzo all'ostilità generale e ai continui attacchi e sabotaggi degli uomini di Davis. Costui, non domo, progetta un assalto al treno durante il suo viaggio inaugurale quando trasporterà un vagone carico d'oro frutto degli scavi accumulati durante la costruzione della ferrovia e non più affidati alle diligenze. Con questo colpo sogna di cambiare vita una volta per tutte e di trasferirsi a Parigi o Roma da nababbo per il resto dei suoi anni. Ma non ha fatto i conti con Kincaid che sventa il colpo e lo uccide dopo un violento scontro a fuoco. La ferrovia è un successo e tutta la popolazione festante è oggi d'accordo sulla sua utilità, tanto che l'impresa vorrebbe commissionare all'ingegnere, unico e affidabile nel suo genere, un ulteriore tratto. Ma è tempo di convolare a nozze con Susan, una ragazza di Carson City che aveva lasciato quand'era bambina e che oggi è diventata una donna che lo ama.
André De Toth regista di grande mestiere imbastisce una trama classica ma di sicuro effetto, mettendo insieme l'inossidabile Randolph Scott e il bravissimo Raymond Massey, insuperabile nel ruolo di perfido e cattivo che lo ha accompagnato in carriera.
Carson City
Stati Uniti 1952
Regia: André De Toth
con
Randolph Scott: Jeff Kincaid
Raymond Massey: Jack Davis
Lucille Norman: Susan Mitchell
Richard Webb: Alan Kincaid
James Millican: Jim Squires
Larry Keating: William Sharon
George Cleveland: Henry Dodson
William Haade: Hardrock Haggerty
Don Beddoe: Zeke Mitchell
Thurston Hall: Charles Crocker
Vince Barnett: Henry

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