Destinazione... Terra!


Q uello che sembra un meteorite, caduto nel deserto nei pressi di Sand Rock, è in realtà un'astronave aliena precipitata sulla Terra dagli spazi astrali. L'astronomo dilettante John Putman che vive nei pressi è arrivato per primo sul luogo accompagnato dalla sua ragazza Ellen e, sceso nel cratere, ha potuto osservare una strana forma esagonale semi sepolta e con un portello che si è richiuso  al suo arrivo e poco dopo una frana ha coperto il tutto. John, famoso in zona per i suoi racconti romanzati sullo spazio non viene creduto, ritenendo frutto della sua fantasia quanto raccontato o ancor peggio una ricerca di ulteriore notorietà utile per pubblicare altri romanzi. Ben presto però la popolazione e soprattutto lo scettico sceriffo  Matt Warren dovranno ricredersi, quando alcuni cittadini verranno rapiti e le loro sembianze prese dagli alieni. Costui essendo tipo risoluto vuole armare una squadra di volontari e ingaggiare battaglia per distruggere gli invasori. John Putman invece, da uomo di scienza, vuole conoscerli meglio e instaurare con loro un rapporto pacifico. Essendo molto evoluti ma di aspetto deforme essi ritengono che non sia ancora il momento per mostrarsi, consci che l'uomo è portato a distruggere tutto ciò che non gli somiglia e che di conseguenza ritiene ostile e pericoloso, come quando schiaccia un ragno con il piede. Loro sono arrivati lì per un guasto alla navicella e chiedono tempo per ripartire. Gli umani rapiti servono come garanzia per la loro incolumità e nulla verrà a loro fatto se lasciati in pace a riparare l'astronave. John ottiene il rilascio degli ostaggi come segno di buona volontà e in cambio ostacolerà gli uomini dello sceriffo per consentire loro di ripartire. Così avviene e l'astronave può lasciare la Terra per gli spazi aperti e forse un giorno ritorneranno quando l'umanità sarà pronta ad incontrarli. C'è lo zampino di Ray Bradbury scrittore di fantascienza e sceneggiatore e la buona regia di Jack Arnold che gira addirittura in 3-D, questo che è considerato un classico del genere, con gli alieni che si intravedono per la prima volta con tratti non antropomorfi e questo di sicuro aumentava l'apprensione e il panico nello spettatore di 60 anni fa.  Film che popolavano le sale all'aperto d'estate quando le ragazze si stringevano ai loro fidanzati nelle scene di maggior tensione e facevano a gara a urlare più della protagonista, in questo caso la bellissima Barbara Rush, che qui vinse addirittura come  debuttante il Golden Globe.
It Came from Outer Space
USA 1953
Regia: Jack Arnold
con
Richard Carlson: John Putman
Barbara Rush: Ellen Fields
Charles Drake: sceriffo Matt Warren
Joseph Sawyer: Frank Daylon
Russell Johnson: George
Dave Willock Pete Davis
Kathleen Hughes: Jane

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