La vita privata di Sherlock Holmes


P rodotto e diretto da un maestro come Billy Wilder che ne cura anche il soggetto, il film narra una storia, a metà tra commedia e giallo, basata sui due investigatori ma assolutamente estranea agli scritti del creatore Conan Doyle. E' l'occasione per tracciare inediti profili personali dei due grazie all'apertura di una cassa in ferro appartenuta al Dr. Watson e che da suo testamento doveva aver luogo a 50 anni di distanza dalla sua morte. In essa, oltre agli oggetti caratteristici appartenuti al celebre detective, è custodito un manoscritto nel quale il dottore ha appuntato tutte le avventure trascorse insieme dai casi più famosi e complicati a quelli meno noti ma pur sempre in grado di catturare la curiosità di Holmes nel tentativo di risolverli. E proprio la mente del suo amico così complessa e affascinante viene descritta come causa di profonde crisi depressive in caso di prolungata inattività investigativa, tali da costringere Holmes a placarla mediante l'uso di iniezioni di cocaina in soluzione al 7% o, come lui era solito ribattere al dottore, del 5% essendogli noto il prodigarsi nascosto dell'amico di annacquarla ritenendola pericolosa per la sua salute. Tratta nei suoi scritti anche del tentativo di Holmes di far passare la coppia per omosessuali, cosa questa che fece non poco arrabbiare il dottore ma dovuta semplicemente alla trovata del suo amico per trarsi d'impaccio, allor quando la celebre ballerina russa Madame Petrova, a fine carriera e con gli ultimi ovuli a disposizione aveva proposto al detective di fecondarla. In cambio di un prezioso Stradivari autentico egli doveva passare una settimana con lei a Venezia nel tentativo di fecondarla. La divina Petrova voleva un figlio di un'intelligenza superiore e dopo aver scartato personaggi illustri come Nietzsche e lo stesso Tchaikovsky proprio a causa della sua omosessualità, eccone un altro dichiararsi tale per mandarla su tutte le furie. Ma ecco arrivare un'altra donna misteriosa e in apparenza senza memoria a stuzzicare il nostro detective che ben presto ne scopre l'identità in quella di Madame Valladon, belga, alla ricerca del marito ingegnere minerario da tempo scomparso. Questo caso porta Holmes e Watson in Scozia a indagare nonostante il fermo divieto di suo fratello Mycroft che operando sotto copertura di un antico club londinese, il Diogene, in realtà è a capo dei primi servizi segreti britannici. Le sue indagini lo portano a scoprire il primo sommergibile fabbricato in segreto e mascherato da mostro di Loch Ness proprio per tenere lontani i curiosi. Ed è Mycroft a svelargli che ha preso un abbaglio con l'avvenente Gabrielle Valladon del quale sembra essersi addirittura invaghito. Ella non è altri che la celebre spia tedesca Ilse von Hoffmanstahl e quelli che sembrano degli innocui fraticelli trappisti che da tempo li seguono, sono i suoi uomini incaricati di prendere il sommergibile e portarlo in alto mare dove una nave da guerra tedesca li sta aspettando. Per loro scatta la trappola e la bella Ilse viene smascherata e dietro suggerimento di Holmes usata come scambio con un altro agente inglese prigioniero, cosa gradita alla donna che lo ringrazia pubblicamente di averle risparmiato il carcere a vita. Dalle carte di Watson appare chiaro che lo smacco subìto abbia indotto Holmes ad un atteggiamento nei confronti delle donne piuttosto misogino, di totale mancanza di fiducia tanto da farlo apparire agli occhi della gente omosessuale. Ma la lettera che riceve dal fratello Mycroft tempo dopo, nella quale gli comunica che Ilse in missione in Giappone, è stata scoperta e fucilata, lo getta in uno stato di profonda depressione, tale da richiedere al dottore la siringa da lui nascosta e chiudersi nella sua stanza in un finale triste e solitario. Girato in esterni a Inverness e negli splendidi paesaggi delle Highlands scozzesi si avvale di ottimi interpreti e bravi caratteristi tra i quali spicca una formidabile Mollie Maureen che da vita ad una Regina Vittoria straordinariamente identica.
The Private Life of Sherlock Holmes
Gran Bretagna 1970
Regia: Billy Wilder
Musiche Miklós Rózsa
con
Robert Stephens: Sherlock Holmes
Colin Blakely: Dr John H Watson
Genevieve Page: Gabrielle Valladon alias Ilse von Hoffmanstahl
Christopher Lee: Mycroft Holmes
Irene Handl: Mrs Hudson
Clive Revill: Rogozhin
Tamara Toumanova: Madame Petrova
Stanley Holloway: capo becchino
Mollie Maureen: Regina Vittoria
Catherine Lacey: Anziana in carrozzina
Peter Madden: Von Tirpitz
Michael Balfour: Cabby
James Copeland: Guida del castello

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