Spara Joe ... e così sia!


Hal Brady nome d'arte di Emilio P. Miraglia, dirige questo film con una partenza a razzo tale da coinvolgerti subito, per poi perdersi nelle campagne della maremma laziale con tanto di emblema bovino tipico della zona, il bue lunghe corna, o in qualche cava di pietra dove da un momento all'altro ti aspetti che esca un camion o una ruspa al lavoro. A razzo dicevo perché inizia con una rapina spettacolare ad una banca, usando uno strattagemma “troiano” deriso da tutti i cittadini, sceriffo compreso, fin quando non capiscono a loro spese a che serve: svellere la porta corazzata di una banca. Essendo super protetta e presidiata di uomini armati ne segue una sparatoria coi fiocchi, di quelle che han fatto la fortuna del western. Quando sembra che i banditi abbiano avuto la meglio ecco il colpo di scena con il loro capo Ted che, preso il malloppo, scappa lasciando i suoi con i cavalli legati tra loro e in balia degli uomini dello sceriffo. Catturati e sbattuti in cella, con un candelotto di dinamite nascosto nello stivale, fanno saltare la prigione e furibondi per lo smacco subito si mettono sulle tracce del traditore. Di costui conoscono le passioni per le belle donne e passano al setaccio tutti i bordelli della zona finché lo scoprono ed è costretto a scappare, nascondere il denaro, ben 100 mila dollari, e tentare la fuga. Colpito e ferito riesce a raggiungere la capanna di un solitario cacciatore di castori, Joe Dakota, che lo soccorre e viene premiato con la mappa che riporta il luogo dove ha nascosto il denaro appena in tempo prima di spirare tra le sue braccia. Il resto della banda al comando del crudele Jack, arriva mentre Joe sta seppellendolo e tenta di strappargli una confessione che costui riesce a simulare brillantemente. Ma un tentativo di fuga viene duramente punito con un pestaggio e un accecamento con un tizzone incandescente vicino agli occhi. Joe cieco non può portarli sul luogo ma col tempo e usando le grazie di una prostituta loro complice, Rosy, forse potrà guidarla sul luogo dove sono nascosti i dollari. Illuso il povero Joe si fa guidare da Rosy e sempre seguiti a debita distanza dal quartetto della banda, con diverse tappe arrivano sul luogo, dove Joe avrà la sua vendetta, uccidendoli tutti, ma perdendo il denaro che la perfida Rosy aveva preso approfittando del parapiglia. Purtroppo per lei verrà risucchiata dalle rapide e Joe poveretto, perderà quello che credeva fosse un amore e  tutto il denaro. Per fortuna sembra sia tornata la vista, un pochino solo, ma è un buon segno e con un moderato ottimismo sussurra al cavallo che sono destinati a restare per sempre soli mentre gli monta in sella e al galoppo si allontana per campi e colline. A dispetto del titolo Joe - Richard Harrison -  spara poco e incassa molto. José Torres, deposti quelli da peone o rivoluzionario messicano, è ottimo nei panni del cattivo che tuttavia di fronte alla morte mostrerà una certa codardia. Mentre di fronte alla telecamera la bella Franca Polesello non disdegna di mostrare come mamma la fece e in più di un'occasione. Da segnalare anche una graziosa indianina non accreditata e massaggiata "nuda madre" dal nostro Joe che nella sua capanna a tempo perso faceva pure il guaritore. Dulcis in fundo una menzione al cattivo Federico Boido, qui col solito pseudo di Rick Boyd, che nel ruolo non avrebbe sfigurato di certo in America nella produzione più ricca del genere sul grande schermo.
Spara Joe e così sia
in mancanza del video su youtube accontentatevi di questo screen del mio TV

Spara Joe... e così sia!
Italia 1972
Regia: Hal Brady
Musiche Maestro Vasco
con
Richard Harrison: Joe Dakota
José Torres: Jack
Franca Polesello: Rosy
Indio Gonzales: Francis
Antonio Cantafora: Ted
Vittorio Fanfoni: Sam
Federico Boido: Chuck
Paolo Magalotti: Sceriffo
altri:
Claudio Trionfi
Corrado Olmi
Giulio Battiferri
Roberto Maldera
Bernard Faber
Giulio Baraghini

Commenti

  1. Franca Polesello gran bella donna!!

    RispondiElimina
  2. è venuto a mancare ieri Federico Boido noto col nome d'arte di Rick Boyd volto noto di tanti western nazionali in ruoli da cattivo
    riposi in pace

    RispondiElimina

Posta un commento

i vostri commenti sono molto apprezzati

Top Five della settimana

400 giorni - Simulazione spazio

Gli invincibili fratelli Maciste

Maciste contro i tagliatori di teste

O' Cangaceiro

Gianni & Pinotto - Africa strilla