... E lo chiamarono Spirito Santo


Operazione taglia e cuci, che oggi si direbbe copia e incolla, del regista Roberto Mauri che guarda caso fa di nome, quello vero, Tagliavia Giuseppe. Del resto l'avevamo già segnalato in questo post Corte marziale dove riprendeva a piè mani scene sempre dalla serie Spirito Santo entrambi con lo stesso protagonista, il greco Vassili Karis e gran parte dei comprimari. Insomma con una fava ha preso almeno quattro piccioni come vedremo prossimamente con un'altra perla simile che pubblicheremo a breve. Ad esempio Lina Franchi, nota caratterista di tanti film, era la madre di Suomi nel secondo film linkato sopra mentre qui ad inizio film corre a casa con le doglie, raccomandandosi alla Madonna di non farla partorire per strada e, grata di esser riuscita a dare alla luce un maschietto nel suo letto, alla vista di una candida colomba che si è posata sul davanzale attribuisce il fatto ad un intervento niente meno che dello Spirito Santo. Da cui il nome al suo bel figliolo, che rivediamo grande condannato ai lavori forzati in quanto rapinatore. Preso in consegna da uno sceriffo indiano per un processo che lo vede imputato di avergli ucciso la giovane sorella, Spirito Santo estraneo al quel delitto, viene liberato lungo il tragitto dagli uomini di Foster, un signorotto locale che gli deve, o meglio a suo padre, un favore. Al ranch ha il tempo per farsi curare e innamorare della sua bella figliola Consuelo e di progettare una rapina ad un convoglio militare che trasporta oro per le truppe. Con delle finte divise riesce a impossessarsi del carico ma un invasato dei suoi, con una mitragliatrice pesante, prima uccide i soldati di scorta e poi i suoi complici con il solo Spirito Santo in grado di salvarsi ed ucciderlo a sua volta. Foster non crede alla sua versione e temendo anche la perdita della figlia in sposa ad un soggetto che non gli piace, lo denuncia allo sceriffo che come un segugio non ha mai mollato la sua pista. Caduto in trappola viene salvato dalla bella Consuelo, in contrasto col padre, che nella sparatoria resta uccisa infrangendo il suo sogno d'amore. Riporta il cadavere dal padre per addebitargli la colpa di quella morte e questi distrutto dal dolore tenterà di estrarre la pistola al solo scopo di raggiungere sua figlia al Creatore. Non avrebbe potuto più vivere senza di lei e lui non l'avrebbe mai ucciso a sangue freddo. Aveva ragione Consuelo che era un bravo quaglione. E quando pare che tutto sia finito ecco rispuntare lo sceriffo in uno stato pietoso ma tuttavia risoluto a regolare i conti con lui. Spirito Santo è sincero e per dimostrarglielo gli concede la sua colt carica e se non gli crede può sparargli lì su due piedi. Grondante sangue sembra volergli sparare, solleva il cane, prende la mira. Ma dai non può sparare è innocente! E invece spara .. ma solo per ammazzare un ultimo fesso che era rimasto appollaiato su di un muretto. A questo punto può esalare l'ultimo respiro soddisfatto prima che la parola FINE cada con fragore come un ghigliottina.
Detto delle tante scene comuni vale la pena soffermarsi sull'indiano sceriffo che a dispetto di molte critiche è il più solido tra i personaggi e il sardo Mimmo Palmara, qui con lo pseudo di Dick Palmer, che all’epoca faceva figo, abbronzato e muscoloso interprete di tanti peplum è più che convincente. Di sicuro più del greco con un abbigliamento osceno in tutta la serie. Jack Betts, qui col più famoso pseudo di Hunt Powers è il cinico Foster e padre della bella Consuelo interpretata da Margaret Rose, stupenda tedescona che avrà modo di spogliarsi, peraltro lo fa anche qui, in tanti boccacceschi nostrani raggiungendo una discreta notorietà seppure in ambito B-Movie.

foto tratta dal mio televisore in mancanza di youtube

...E lo chiamarono Spirito Santo
Italia 1971
Regia: Roberto Mauri
Musiche Carlo Savina
con
Vassili Karis: Spirito Santo
Mimmo Palmara: Sceriffo
Margaret Rose: Consuela
Hunt Powers: Foster
José Torres: Steve
Lina Franchi: madre di Spirito Santo
Jolanda Modio: squaw
Vittorio Fanfoni: soldato
altri:
Omero Capanna
Carlo Giordana
Aristide Caporale
Lorenzo Piani
Bruno Salvi
Bruno Arié
Salvatore Baccaro

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