Lo scapolo

Commedia divertente diretta e sceneggiata dal bravo Antonio Pietrangeli, col solito spaccato dell'Italia che riparte nel dopoguerra. Tanti gli interpreti e su tutti Alberto Sordi nel ruolo di uno scapolone d'oro che tenta di resistere al matrimonio nonostante la sua innata predilezione per il gentil sesso e l'altrettanto nota disposizione di quest'ultimo ad accasarsi. Essendo un buon partito, il ragionier Paolo Anselmi è ambito dalle signorine che frequenta, le quali non perdono tempo a presentarlo a mammà che al solito cerca di incoraggiarlo al passo. Di questa idea è anche la madre di Paolo che è rimasta al paese e non demorde sul fatto che suo figlio deve trovarsi una brava moglie. Ma non se ne parla e si tira avanti tra quadretti di una Roma vivibile anche di notte con i suoi locali notturni alla moda e senza traffico moderno e qualche scappata in campagna a Frascati dove il ritmo di vita è ancora più blando e riposante. Dopo tante conquiste e bocciature per vari motivi delle candidate, si sposa finalmente nel finale del film con quella con la quale aveva litigato fin dall'inizio. In questo caso viene confermato il detto che l'amore è bello se è litigarello. In generale un bel film da vedere non solo per Sordi ma anche per come eravamo. Quegli strani elettrodomestici che iniziavano a far capolino e che la gente era tuttavia riluttante dall'acquistare. Il bar, o il caffé come si diceva a quel tempo, che aveva la sala TV con il televisore posto in alto e i tavolini con le sedie ai quali accomodarsi per la consumazione obbligatoria. E che dire dei primi quiz che da casa, o meglio dal bar, la gente tentava di rispondere. Tante le bellezze nostrane dalle forme morbide, secondo i canoni degli anni '50, con la sensuale Sandra Milo a difendere la bandiera italiana dall'altra super dotata del film: l' esotica Abbe Lane scatenata nei cha cha cha e mambo che impazzavano nei locali notturni, accompagnata come al solito dal marito direttore d'orchestra Xavier Cugat che tiene in braccio il loro piccolo Chihuahua. Una coppia o trio col cagnolino,  che ebbe un grandissimo successo in Italia e che è sempre un piacere rivedere all'opera.

Lo scapolo
Italia 1955
Regia: Antonio Pietrangeli
con
Alberto Sordi: ragionier Paolo Anselmi
Nino Manfredi: Peppino
Madeleine Fischer: Carla Albertini
Elvira Tonelli: la madre di Paolo
Francesco Mulè: Cosimo
Giovanni Cimara: Mario
Pina Bottin: Anna, la stiratrice
Rossana Podestà: la giornalaia
Sandra Milo: Gabriella, la hostess
Abbe Lane: Se stessa
Xavier Cugat: Se stesso
Andrea Scotti: Il sacerdote
Paquita Rico: Maria
Attilio Martella: Fornari
Maruja Asquerino: Georgia
Alberto De Amicis: Antonio
Agnese De Angelis: Diana
Antonella De Luca: Vanda
Cesarina Faccio: Immacolata
Fernando Gomez: Armando
Isa Ferreiro: Lia
Adriano Di Pasquale: Alberto
Angel Jordan: Mino
Fara Libassi: Clelia
Vittorio Mangano: Peppe
Attilio Martella: Fornari
Franca Mazzoni: Norma
Carla Onofrio: Isa
Eliana Padè: Sandra
Anna Maria Pancani: Lisa
Renato Terra: Tiberio

Commenti

I Magnifici Sette della settimana

400 giorni - Simulazione spazio

Il maestro di Don Giovanni

Gli ammutinati dell'Atlantico

Gianni & Pinotto - Africa strilla

La Pica sul Pacifico

Zambo, il dominatore della foresta

Lo straniero della valle oscura - The Dark Valley