In Time

In un futuro prossimo saremo geneticamente modificati per vivere 25 anni dopo i quali scatta un bonus di un anno extra e la conseguente corsa contro il tempo o per il tempo che mai come in quest'epoca è denaro. Anzi è la sola valuta disponibile con la quale acquistare merci e venire pagati per il proprio lavoro in un turbinio continuo di aumenti e inflazione che rendono estremamente precaria la vita degli uomini dopo il venticinquesimo anno di età. Due classi sociali in questo futuro angosciante si contrappongono: i ricchi con tempo e quindi vita illimitata se non interrotta bruscamente per incidenti e omicidi, e gli altri che debbono fare i conti con i giorni o minuti che restano nel loro orologio fosforescente tatuato nel braccio. Tutto costa e tutto si paga in unità di tempo o semplicemente si ruba dalle banche del tempo o dalla gente alla quale viene sottratto al semplice contatto delle braccia. Il tempo viene anche donato a chi ne ha bisogno e nel Ghetto, il quartiere più povero della città, il bisogno è assillante e quotidiano e Will Salas il protagonista, ci mostra che l'altruismo c'è ancora e con esso una debole speranza per l'umanità. Ha compiuto da tre anni i suoi 25 e lavora in una ditta che produce oggetti per immagazzinare il tempo e pur avendone poco, anche a causa di riduzioni salariali arbitrarie, non esita a regalarne o prestarne a chi ne ha bisogno. Questo altruismo viene premiato da uno strano individuo, che incontrato in un bar, sta per essere derubato dalla banda di Fortis e i suoi Minutemen, delinquenti che non esitano ad azzerare chiunque gli capiti a tiro nel ghetto. Quest'uomo, ricchissimo è una preda ambita in quel quartiere e si è recato lì dalla lussuosa New Greenwich per farla finita. I suoi 105 anni di età reale gli stanno pesando troppo e vuole morire. Per questo dona più di un secolo di vita rimanente a Will mentre sta dormendo e poi aspetta fa fine seduto sul cavalcavia da dove, a orologio azzerato, piomberà di sotto. Will resosi conto del dono non fa in tempo a fermarlo e una telecamera di sicurezza lo riprende sul luogo rendendolo sospetto principale di un omicidio di un ricchissimo individuo che non doveva trovarsi in quel settore. Sulle sue tracce si mettono i Guardiani del Tempo guidati da Leon uno dei più tenaci poliziotti. Ma Will è tipo tosto e con quell'enorme patrimonio riesce a superare i vari caselli, pagando pedaggi sempre più alti fino al settore 1, il più ricco, dove trova dimora in un lussuoso albergo. Nel casino attiguo conosce il più ricco della zona, il banchiere del tempo, Philippe Weis e la sua graziosa figlia Sylvia, venendo invitato ad una lussuosa festa nella loro dimora. Qui Will viene arrestato dai Guardiani che ormai lo avevano identificato e tracciato nei movimenti e a nulla vale spiegare che si è trattata di una donazione e non di un omicidio. Il suo tempo viene sequestrato e a lui ne lasciano solo due ore che serviranno per la schedatura. Will allora prende in ostaggio la bella Sylvia e scappa, inseguito senza fortuna da Leon, e si rifugia nel ghetto dove la ragazza scopre un mondo a lei sconosciuto e l'ingiustizia di fondo che regola quella società mostruosa. Così, dopo l'iniziale paura e angoscia, Sylvia si innamora di Will e insieme chiedono al padre un riscatto enorme da versare alla Caritas del ghetto ma lei è stata ripresa dalle telecamere mentre spara a Leon per salvare Will e così è considerata complice e non più rapita. Viene posta una taglia sui due che danno vita a una serie di rapine in stile Bonnie e Clyde ma con finalità tipo Robin Hood di derubare i ricchi per donare ai poveri. L'apoteosi viene raggiunta con l'apertura del caveau di famiglia, nonostante sia super protetto da decine di agenti, che al suo interno contiene la bellezza di un milione di anni che Sylvia sventola sotto al naso del padre prima di donarli ad una popolazione impazzita dalla gioia. Alla loro vana cattura si sacrificano i Minutemen uccisi da Will, e il segugio Leon perito per eccesso di zelo e conseguente dimenticanza di farsi ricaricare il suo tempo dal comando con la diaria giornaliera. Diaria che servirà ai nostri per sopravvivere e continuare ad agire come banditi del tempo. Buona idea quella di Andrew Niccol che ne cura regia e sceneggiatura con una trama veloce e piacevole con la piacevole sorpresa per me di trovare tra gli interpreti Johnny Galecki il simpatico Leonard della fortunata serie TV The Big Bang Theory.

In Time
Stati Uniti 2011
Regia: Andrew Niccol
con
Justin Timberlake: Will Salas
Amanda Seyfried: Sylvia Weis
Olivia Wilde: Rachel Salas
Johnny Galecki: Borel
Matt Bomer: Henry Hamilton
Cillian Murphy: Raymond Leon
Alex Pettyfer: Fortis
Elena Satine: Jasmine
Vincent Kartheiser: Philippe Weis
Bella Heathcote: Michele Weis
Yaya DaCosta: Greta
Rachel Roberts: Carrera
Ethan Peck: Constantin
Toby Hemingway: Kors

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