Idillio nei campi

Cortometraggio noto anche come Charlot in campagna è, a quasi un secolo di distanza, ancora divertentissimo comprendendo gran parte degli stereotipi che Chaplin contestava alla società puritana dell'epoca. Infatti il film si apre con la sveglia che suona al mattino presto accanto al letto del padrone della fattoria-albergo dove Charlot lavora come tuttofare. Sopra la testata del letto campeggia la scritta "ama il prossimo tuo .." e il puritano proprietario si alza e indossa solo la scarpa destra che gli servirà per sferrare un calcione nel didietro di Charlot il quale dovrà escogitare diversi trucchetti per rubare qualche altro minuto di sonno. Naturalmente si ride e di gusto. Preparare la colazione, dopo i tanti calci presi in quel posto, richiede il massimo dell'inventiva anche perchè il padrone sbraita già seduto al tavolo. Così mette una gallina sulla padella e mentre attende l'uovo fa entrare in cucina la mucca che munge all'istante e il tutto mentre il caffè bolle. Ovvio che un dispotico padrone non è mai contento e così Charlot dopo aver portato le mucche al pascolo e qualcuna … in chiesa, rientra giusto in tempo per rassettare l'albergo e l'attigua bottega, bersagliato dai continui rimproveri del padrone al quale, per un riflesso condizionato, porge le terga per il consueto calcione anche se il poveretto a volte desiste per via della gotta, probabilmente. Sembra che possa calciare solo di destro. Charlot è anche invaghito della bella del paese e naturalmente viene osteggiato dal di lei burbero padre agricoltore. Anche il di lei fratello non gradisce tanto ma essendo ritardato, Charlot lo manda a giocare a mosca cieca di fuori, in strada, in mezzo alle macchine che schiva miracolosamente, ignaro che noi intanto si ride di gusto alle sue spalle. Una di queste ha un incidente proprio nei pressi dell'albergo e l'autista, un baldo giovane cittadino, viene ospitato qualche giorno per rimettersi in sesto dietro suggerimento del medico. Al villaggio ha modo di incantare con i suoi modi forbiti la bella amata da Charlot che, per paura di perderla, tenta a sua volta di imitarlo nei panni consueti dell'omino vagabondo cercando di apparire elegante pur non essendolo. Ma niente paura, il bellimbusto guarito riparte e lui può abbracciare la sua bella giuliva e saltellante salutando felici l'auto che si allontana. Ma forse è solo un sogno.
Sunnyside
USA 1919
Regia, soggetto, sceneggiatura, musiche e montaggio: Charlie Chaplin
con
Charlie Chaplin: lo sguattero tuttofare
Tom Wilson: il padrone
Edna Purviance: la bella del villaggio
Henry Bergman: il padre della bella
Tom Terris: il giovanotto di città
Tom Wood: il grasso bambino
Loyal Underwood: il padre del grasso bambino
Helen Kohn: ninfa
Olive Burton: ninfa
Willie Mae Carson: ninfa
Olive Alcorn: ninfa

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