Ehi amigo ... sei morto!

Paolo Bianchini che si firma con lo pseudo Paul Maxwell firma questo film dalle idee poche e anche confuse. Ad esempio il Texas non confina col Kansas e non si capisce come uno dal Texas possa fuggire in direzione del Kansas che tra l'altro assomiglia più a Passo Corese o a Monte Romano. Gli esterni, presumibilmente della maremma laziale, lasciano molto a desiderare ma i mezzi erano quelli e in generale si apprezza la cura dei villaggi e la buona resa con il giusto taglio delle inquadrature fino ad alcune riprese notturne di pregevole fattura. La storia è molto semplice e nel solco del già visto con alcune curiosità e peculiarità che ogni pellicola del genere si porta dietro. Barnett con i suoi otto uomini tende un agguato alla diligenza porta valori in uno dei villaggi di sosta programmati. Allo scopo sequestra tutta la popolazione tranne il solo Doc Williams che dovrà ricevere, come niente fosse, la corriera e la sua scorta per non destare sospetti. Il massacro degli uomini di scorta è inevitabile e Barnett riparte con un bottino di 100 mila dollari in oro. Doc libera i suoi concittadini e giura di vendicare il povero Nathaniel, l'unico che aveva cercato di opporsi, gli uomini della diligenza e di riportare indietro l'oro. Grazie all'imbeccata di un ubriacone messicano detto El Loco, Doc riesce a scoprire il covo di Barnett in una vecchia miniera abbandonata e nella sparatoria ad eliminare tutta la banda meno uno. Manca infatti uno degli scagnozzi più violenti, Black, una sorta di Mick Jagger con la colt e il gilet di pecora, ma soprattutto manca l'oro che costui ha rubato ai suoi complici. Ma Doc è sulle sue tracce, seguito da El Loco col somarello che vorrebbe qualche soldino di ricompensa. Black dopo aver ammazzato un agricoltore sulla sua strada ed averne violentato la moglie, è tornato al villaggio e, non pago, sta insidiando la ragazza di Doc che però lo ha ormai nel mirino. Ma non riesce a farsi rivelare il luogo dove ha nascosto l'oro perché gli muore tra le braccia, colpito alle spalle da lontano. Deciso a non mollare e dopo aver eliminato un terzetto di balordi messicani in cerca anch'essi dell'oro, capisce che l'unico che può avere l'oro è solo El Loco, un uomo che va piano e quindi lontano. Tanta è la sorpresa quando viene raggiunto nei pressi del confine col Messico e non riesce a capacitarsi su cosa abbia sbagliato. Nemmeno noi del resto e ci domandavamo come avesse potuto impossessarsi dell'oro e forse manco il regista lo sa. Resta il fatto che Doc, pur benevolo, è inflessibile e non gli da nemmeno un dollaro di mancia che il povero Loco pretendeva lasciandolo triste e sconsolato sotto la parola FINE. Tante sparatorie a scapito delle scazzottate inesistenti, meglio i nostrani del protagonista Wayde Preston alquanto scialbo. Buoni Rik Battaglia e Raf Baldassarre visti in tanti film oltre al sosia di Jagger, Aldo Berti che al contrario si è visto poco e avrebbe dovuto essere più sfruttato al cinema per via di un aspetto fisico particolare. C'è anche Franca Scagnetti all'esordio che diverrà di lì a poco famosa popolana de Roma in tante pellicole e soprattutto Carlo Savina con la sua colonna sonora "Hey Amigo, You're Dead" cantata da Don Powell.

Ehi amigo... sei morto!
Italia 1971
Regia: Paolo Bianchini
Musiche Carlo Savina
con
Wayde Preston: 'Doc' Williams
Marco Zuanelli: El Loco
Rik Battaglia: Barnett
Aldo Berti: Black
Raf Baldassarre: Manolo
Anna Malsson: la donna di Doc
Agnès Spaak: moglie dell'agricoltore
Lucio Zarini: scagnozzo
Umberto Di Grazia: scagnozzo
Franca Scagnetti: la moglie di Nathaniel

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