Monsieur Verdoux

A Comedy of Murders - commedia nera, secondo film dopo aver abbandonato definitivamente la maschera dell'omino vagabondo e considerato dallo stesso Chaplin il suo film più intelligente. Senz'altro il più controverso, criticato e osteggiato dei suoi film, che rischiò di non uscire sulle sale per problemi con la censura, in un clima di ostilità generale da parte della società americana del tempo che ormai lo bollava come un rivoluzionario, per giunta straniero, e portatore di idee socialiste e anti patriottiche. Il suo cinico Henri Verdoux, con i suoi omicidi seriali è posto sullo stesso piano di quella società che si appresta, con sempre più sofisticate armi ad ammazzarne in quantità ben maggiori e questo non può essere accettato. Specie la sua amara conclusione al processo che lo vedrà salire sulla ghigliottina: "Un omicidio è delinquenza, un milione è eroismo. Il numero legalizza, mio caro amico." In fondo Verdoux è una vittima della crisi della società capitalistica, che dopo trent'anni di anonima e onorata carriera come cassiere di una banca viene licenziato in tronco. E allora cosa fa uno? si arrangia. Con moglie invalida e un figlioletto da mantenere inizia a procurarsi il denaro necessario seducendo ricche vedove o zitelle dalle quali farsi intestare i capitali, per poi eliminarle. Il tutto con metodo, passando di casa in casa, di città in città e di letto in letto, fino al momento propizio per farle sparire senza destare sospetti. Dietro a un paravento di rispettabile antiquario riesce a sdoppiarsi nelle sue varie personalità e investire parte dei suoi guadagni in attività speculative. Fin quando quella società capitalistica che già una volta l'aveva tradito non lo farà ancora e definitivamente con il crollo mondiale delle borse. Perso tutto, compresa moglie e figlio e braccato dalla polizia, messa da tempo in guardia dalla famiglia di una delle prime vittime, non si oppone alla cattura. Al processo, stanco ma sereno, avrà modo, con un toccante discorso finale, di porre la società che lo sta giustamente condannando di fronte alle sue contraddizioni, non riconoscendone la superiorità morale e al prete che tenta di extremis di "salvargli l'anima" lo invita delicatamente a non affannarsi troppo, in fondo la sta rendendo a chi gliel'ha "prestata". Grandissimo come sempre, Chaplin indossa con disinvoltura gli abiti eleganti dei suoi personaggi con modi sofisticati mostrando animo sensibile mescolato al cinico e freddo del killer. Ci dona anche autentici momenti di comicità, come solo lui sa fare, in occasione del ricevimento nuziale con l'ennesima moglie, "disturbato" dalla presenza inattesa tra gli invitati, di quella che crede di aver sposato un Comandante di nave mercantile, una straordinaria Martha Raye, nei panni di una vamp ancorché avanti con gli anni.
Il giorno di Natale di 35 anni fa se ne andava per sempre a Corsier-sur-Vevey, un comune del Cantone Vaud in Svizzera. A lui la nostra eterna gratitudine.
Monsieur Verdoux
USA 1947
Regia, soggetto e musiche: Charlie Chaplin
con
Charlie Chaplin: Henri Verdoux e Monsieurs Varnay - Bonheur e Floray
Martha Raye: Annabella Bonheur
Ada May: Annette, cameriera di Annabella
Mady Correll: Mona sua moglie inferma
Allison Roddan: Peter, il figlio
Isobel Elsom: Marie Grosnay
Margaret Hoffman: Lydia Floray
Marilyn Nash: la ragazza
Irving Bacon: Pierre Couvais
Bernard Nedell: capo della Polizia
Virginia Brissac: Carlotta Couvais
Almira Sessions: Lena Couvais
Eula Morgan: Phoebe Couvais
Charles Evan: il detectiv Morrow
Robert Lewis: monsieur Bottello
Audrey Betz: madame Bottello
Edna Purviance: ospite alla cerimonia nuziale
Fred Karno Jr.: Mr Karno
Fritz Leiber: padre Fareaux

Commenti

  1. Un'altro grande film di Chaplin, sicuramente non il migliore, sentir parlare Chaplin (che ha reso grande il Cinema, grazie al muto) oltre ad essere raro è quasi dissacrante. Chaplin rappresenta sè stesso...attore arrivato agli ultimi anni del successo. Quello che non manca mai nei suoi film è il contrasto unico dolce-amaro tra comicità e drammaticità...

    ...caro Charles sei ancora un riferimento imprescindibile del Cinema di ogni luogo e tempo..

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