Un giorno in Pretura

Il giudice Salomone Lo Russo e il fido cancelliere sono alle prese quotidianamente con piccoli reati di gente comune in un Italia che fa della furbizia e dell'arte di vivere un vero e proprio stile di vita. Ma lui integerrimo e inflessibile non si lascia abbindolare e anzi se fosse per lui un annetto di carcere lo darebbe a tutti, perché chi più e chi meno son tutti uguali e pronti a violare la Legge. E così si susseguono i più svariati personaggi in quell'aula della seconda sezione della Pretura di Roma. Dal ladro di galline che non disdegna neppure i gatti, al giovane sacerdote che ha scatenato una rissa in una sala biliardo. Dalla coppia di giovani accusati di essersi baciati nel parco di Villa Borghese, alla prostituta o al giovane scapestrato che fa il bagno nudo in una "marrana" dove è assolutamente proibita la balneazione. Salomone che guadagna sulle 30 mila lire al mese non fa sconti a nessuno e nel suo ufficio ama confessarsi con un busto marmoreo di Marco Tullio Cicerone, suo nume tutelare. Disdegna ogni forma di frivolezza e vede nella società moderna l'inizio di una decadenza senza fine. Perfino suo figlio, giocatore professionista della Lazio, è per niente considerato. Ma l'ennesima causa che vede imputata una sua vecchia fiamma, Gloriana, ex vedette di successo ai tempi della Grande Guerra, accusata di adescamento, lo fa recedere dal suo rigore morale assolvendola contro tutte le aspettative e sfogandosi successivamente nel suo ufficio con Cicerone al quale rinfaccia la sua intransigenza per una nuova morale che tenga conto dei tanti mutamenti che ha avuto la società dai suoi tempi ad oggi. In fondo la colpa di tutto è sempre dell'uomo, vedi la povera Luisa che ai tempi d'oro di Gloriana aveva tutti ai suoi piedi e oggi cinquantenne è costretta ad arrangiarsi per vivere infrangendo la legge. E allora è giunta l'ora di andare per la prima volta allo stadio considerato luogo di deliri collettivi e godersi le giocate di suo figlio che divertendosi guadagna pure centinaia di biglietti da mille al mese alla faccia del padre Pretore. Bellissima commedia a episodi diretta da Steno con soggetti suoi, di Continenza, Lucio Fulci, Viganotti e Sordi. Quest'ultimo introduce il personaggio dell' ameregano Nando Mericoni che avrà un successo incredibile e tale da riproporlo in un film tutto suo. Bravissimo Peppino De Filippo che alla fine, abbandonati i panni irreprensibili, si sbraca in quelli del tifoso laziale e si azzuffa col romanista Mericoni per finire insieme in Pretura e stavolta come imputato. Walter Chiari è un giovane sacerdote che riesce a redimere una bellissima Sophia Loren costretta a "fare la vita" da un truce Ubaldo Lay non nelle vesti consuete del Tenente Sheridan, bensì in quelle di un prosseneta. Per finire con Giulio Calì, narratore e filo conduttore di tutto il film, futuro padre disperato di Nando nel divertentissimo "Un americano a Roma", qui in veste di testimone oculare fasullo che si aggira in Pretura per racimolare qualche lira con false testimonianze “su misura”.
Un giorno in pretura
Italia 1953
Regia: Steno
Musiche di Armando Trovajoli
con
Peppino De Filippo: Salomone Lo Russo, il pretore
Turi Pandolfini: Cancelliere
Alberto Sordi: Nando Mericoni
Giulio Calì: Augusto Mencacci, il testimone oculare
Silvana Pampanini: Luisa Ceccarelli in arte Gloriana
Walter Chiari: Don Michele Mezzocchi
Sophia Loren: Anna
Ubaldo Lay: Raoul il protettore di Anna
Tania Weber: Elena
Paolo Carletti: Alfio Ponticelli
Amalia Pellegrini: La vecchia signora
Leopoldo Trieste: Leopoldo
Armenia Balducci: Teresa,la fidanzata
Vincenzo Talarico: Avvocato difensore
Virgilio Riento: Virgilio Spampinelli
Gualtiero Iacopetti: Avvocato Terenzio
Maurizio Arena: Lorenzo
Gianni Baghino: Il ladro di frutta e verdura

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