Uno sparo nel buio

Esilarante commedia noir, seconda di una famosissima serie del regista Blake Edwards con l'indimenticabile Peter Sellers, Ispettore della polizia francese Jacques Clouseau, noto per le sue spiccate doti di combinar disastri memorabili con la sua goffaggine e dal caos causato riuscire a risolvere brillantemente casi estremamente difficili. Questa volta deve risolvere un caso di omicidio che ha come vittima l'autista spagnolo del facoltoso parigino Benjamin Ballon. Nella villa di costui fin dalle prime battute lo vediamo muoversi con la consueta abilità nel causare danni con effetti esilaranti ed allo stesso tempo schierarsi ostinatamente con la bella cameriera Maria Gambrelli anche se tutti gli indizi portano a lei. Tra i due, entrambi imbranati, e presi da reciproca simpatia iniziano le prime schermaglie amorose anche se lei è sulle prime rinchiusa in carcere. Clouseau non si da per vinto e ottiene di scarcerarla in quanto convinto della sua innocenza sospetta che venga ricattata dal vero colpevole. Seguendo il suo intuito, nonostante trovi resistenza nel suo superiore Charles Dreyfus, in un crescendo di gags il nostro, travestito nei più improbabili personaggi allo scopo di pedinare la sua bella, viene per ben quattro volte arrestato in altrettanti momenti di irresistibile comicità. Ovviamente rilasciato è sempre convinto dell'innocenza della bella cameriera anche se nel frattempo altre tre persone sono morte e tutte riconducibili a lei con grande imbarazzo del suo capo Dreyfus che rischia di perdere il senno per l'inefficienza catastrofica del suo sottoposto. Ma Clouseau prosegue imperterrito per la sua strada, certo della bontà del suo intuito e confidando nella grande abilità di karateca che grazie al suo domestico orientale Kato tiene sempre in allenamento avendogli ordinato di aggredirlo in ogni momento della giornata per rafforzare le sue capacità di difesa da veri assassini. Naturalmente Kato, ligio agli ordini, gli tende agguati anche nelle situazioni più delicate tipo durante un piacevole incontro amoroso a letto con la sua bella Maria e scatenando l'ilarità nello spettatore al contrario dell'imbarazzo dei due amanti. Ma questo tipo di allenamento gli è utile per sviare un triplice attentato che un misterioso killer gli porta causando la morte di persone innocenti in luoghi frequentati dall'ispettore che principalmente si salva in circostanze fortuite, addirittura senza accorgersi delle vittime. Del resto lui è Clouseau e quando finalmente in un lampo di genio raduna tutti i domestici superstiti e i signori Ballon nella speranza di scoprire l'assassino, ottiene di smascherarne ben cinque che approfittando del trambusto dovuto alla mancanza momentanea di corrente elettrica, causata per ordine di Clouseau dal suo assistente, si precipitano fuori della villa e tentano la fuga sulla Mini dell'ispettore che dopo pochi metri esplode eliminando tutti i colpevoli dei vari omicidi. La bomba era per Clouseau e a metterla nella sua auto era stato il suo superiore Charles Dreyfus. Ormai impazzito, era lui il misterioso killer e aveva cercato inutilmente di eliminarlo prima che potesse combinare ulteriori guai. Finalmente Clouseau può abbracciare la sua bella e innocente Maria ma un altro pericolo incombe su di lui e si materializza nel troppo zelante Kato che lo assale nuovamente per le ultime risate convinte del film col trio a bagno nella fontana della villa mentre partono i titoli di coda.
A shot in the dark
USA 1964
Regia: Blake Edwards
Musiche di Henry Mancini
con
Peter Sellers: Ispettore Jacques Clouseau
Elke Sommer: Maria Gambrelli
Graham Stark: Hercule La Joy
George Sanders: Benjamin Ballon
Herbert Lom: Charles Dreyfus
Burt Kwouk: Kato
Tracy Reed: Dominique Ballon
Moira Redmond: Simone
Vanda Godsell: Madame La Farge
Maurice Kaufmann: Pierre
Ann Lynn: Dudu
David Lodge: Georges
André Maranne: Francois
Martin Benson: Maurice

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