Kim

Tratto dal famoso romanzo di Rudyard Kipling è un film di avventure adatto a tutta la famiglia. Non so se è ancora letto dai giovani moderni ma certamente dovrebbe e per quanto mi riguarda era, da bambino, la classica avventura che ti faceva fantasticare mondi lontani e personaggi dal fascino esotico. Nel film, girato in Rajastan, dove nei crediti iniziali viene ringraziato il locale governo per l'aiuto prestato, e in parte negli incantevoli scenari di Alabama Hills vicino a Lone Pine in California, teatro di tanti western e somigliante al Khyber Pass dove la vicenda ha il suo apice, queste atmosfere sono rappresentante in maniera fantastica. Fin dall'inizio si è catapultati in un mondo magico di ricchezze sfrenate contrapposte a miserie inenarrabili, di religioni diverse e costumi e riti ancestrali. Kim è un giovane ladruncolo che si guadagna da vivere con piccoli furti e dotato di grande astuzia e coraggio ha trovato in Mahbub Alì detto il Barbarossa per il suo pizzetto di quel colore, una sorta di patrigno che ogni tanto lo aiuta facendogli sopportare meglio il suo stato di orfano, in cambio di piccole ambasciate a donne che lui intende visitare ancorché sposate in incontri notturni non privi di rischi. Ufficialmente è un mercante di cavalli ma in pratica è un agente dello spionaggio inglese durante il dominio britannico e la storia si svolge nell'anno 1885. Kim nel frattempo si unisce ad un vecchio Lama sceso dal Tibet per trovare il mitico Fiume della Freccia chiamato così perché Budda scaglio una freccia lontano e nel punto dove cadde, si narra, sgorgò un fiume. Bagnandosi in esso si ottiene la purificazione da tutti i peccati e la conclusione della vita intesa come ciclo di reincarnazioni. Kim diventa il suo Cela o discepolo che nella loro religione è colui che provvede alla questua per sostenere il suo Lama e sé stesso. Naturalmente Kim è in grado di farlo con tutti i mezzi anche ricorrendo a imbrogli, sfruttando la sua intelligenza e astuzia. Il Lama, coi suoi modi soavi e pacifici in grado di ammansire anche un pericoloso cobra, lo affascina e Kim ormai lo ama e rispetta come un maestro. Ma quando si scopre la sua vera identità di orfano di un sottufficiale inglese, il Lama lo affida ai militari e si dice pronto a pagargli la retta nel più esclusivo college britannico in India: quello di San Saverio. Un bianco non può essere il suo cela e lui non può più esserne il maestro che senz'altro troverà migliore tra la sua gente. Con grande rammarico i due si separano ma grazie alla sua abilità Kim continua ad essere addestrato come agente e durante le vacanze può unirsi al suo Lama sempre sotto l'occhio vigile del mentore Mahbub Alì. Entrambi sventeranno un tentativo di invasione dei Russi dall'Afghanistan impedendo a due finti scienziati di consegnare mappe dettagliate della zona montuosa dalla quale dovrà aver inizio l'invasione. Le mire espansionistiche dell'Impero Russo sono fallite grazie a Kim e al Barbarossa che hanno consentito all'esercito inglese di piazzarsi al confine in posizione vantaggiosa. Il Lama malconcio dall'ultima movimentata avventura ha finalmente raggiunto dentro di sé il fiume che stava cercando e muore esanime non prima di aver raccomandato al giovane discepolo di seguire la via della pace nella ruota della sua esistenza. Kim può finalmente ritornare ai suoi studi e a una vita meno avventurosa.

Kim
USA 1950
Regia: Victor Saville
con
Errol Flynn: Mahbub Alì, il Barbarossa
Dean Stockwell: Kimball O'Hara, Kim
Paul Lukas: Lama
Robert Douglas: Colonnello Creighton
Cecil Kellaway: Hurree Chunder
Arnold Moss: Lurgan Sahib
Reginald Owen: Padre Victor
Richard Hale: Hassan Bey
Laurette Luez: Laluli
Roman Toporow e Ivan Triesault: I Russi

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