Arrivano Django e Sartana ... è la fine

... del western all'italiana. Demofilo Fidani, bravissimo a cavare sangue dalle rape con i pochi mezzi a disposizione, stavolta non riesce nell'intento e "scomodando" addirittura due calibri come Django e Sartana ma col risultato di renderli patetici e di certo non all'altezza della loro fama. Ma è tutto il film che stavolta non regge a cominciare dagli interpreti non efficaci per finire con le location da dove ti aspetti esca fuori una ruspa o un trattore con un contadino sopra. Fidani cura il soggetto e la produzione per poi firmarsi con lo pseudo Dick Spitfire. Al suo fianco anche stavolta Aristide Massaccesi che cura la fotografia e alcuni degli attori e caratteristi abituali. Benito Pacifico o Dennis Colt è anche in questo film il maestro d'armi e Simonetta Vitelli o Simone Blondell è presente nella consueta e insipida particina, ma col papà regista e la mamma, Mila Vitelli Valenza scenografa, entrambi sul set, non era difficile ottenerla. Ma anche stavolta viene sovrastata in bellezza dalla compianta Krista Nell, compagna di Ettore Manni che qui è lo sceriffo e scomparsa prematuramente in giovanissima età. Hunt Powers da vita a un Sartana sornione e poco attivo mentre Franco Borelli o Chet Davis è un Django cotonato e altamente improbabile. Lo stesso dicasi per il cattivo Gordon Mitchell che sbraita e ringhia fin dall'inizio per poi finire in un amen come uno qualsiasi dei suoi sgangherati banditi. Lui è un pericoloso fuorilegge che ha appena fatto un grosso colpo e per fuggire nel vicino Messico ha bisogno di un ostaggio per tenere lontani gli uomini dello sceriffo. Fa rapire una giovane "ranchera" con il risultato di vedersi aumentare la taglia sulla sua testa e quella dei suoi uomini. Questo attira una delle coppie più abili tra i cacciatori di taglie e temendoli fa assoldare quanti più pistoleri possibili per scongiurare la cattura. I nostri sono ossi duri, ma anche sciocchi visto che si fanno catturare, smazzolare come si conviene e poi in occasioni distinte ognuno libererà l'altro per il gran finale. Si fa per dire naturalmente, perché Fidani che lo gira in una vecchia cava lo mescola nel montaggio con dune di sabbia da litorale laziale ma al cinema tanto non se ne accorgeva nessuno. I cattivi vengono tutti eliminati, la giovane liberata e Django lascia tutte le taglie al compare Sartana. Signori si nasce.

Arrivano Django e Sartana... è la fine
Italia 1970
Regia: Dick Spitfire
con
Hunt Powers: Sartana
Chet Davis: Django
Gordon Mitchell: Burt Keller
Simone Blondell: Jessica Cobb
Krista Nell: Cleo
Ettore Manni: Sceriffo
e
Benito Pacifico, Celso Faria
Attilio Dottesio, Amerigo Leoni
Paolo Rosani, Giglio Gigli

Commenti

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Guazzabuglio fidaniano, in cui Django e Sartana con le pezze sono sulle tracce di Burt Keller, un fuorilegge che ha rapito la figlia di un possidente. Degna di nota la performance di Gordon Mitchell, soprattutto nelle sequenze iniziali. Gli stuntmen, promossi a interpreti, assicurerebbero comunque delle scene d'azione professionali, benché incasinate come al solito nei film di Fidani. Paesaggi molto credibili, manca solo di vedere una casa cantoniera con la scritta ANAS.

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    1. grande!! ;-))
      siamo in sintonia anche se io ho pensato più a un trattore o una ruspa o uno scavatore all'opera
      ah hahaha

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