Spionaggio atomico

A Montreal, un agente sovietico è incaricato di rapire uno scienziato nucleare per portarlo oltre quella che un tempo si chiamava "cortina di ferro". Allo scopo contatta un gangster americano, Joe Victor, deportato a Lisbona in Portogallo, che per un compenso di 100 mila dollari accetta a patto che possa contare sull'aiuto di alcuni membri della sua vecchia gang. Con un passaporto falso a nome di tale Steiner viene chiamato in Canada come emigrante per lavorare nella fattoria di un certo Dubois, produttore di sciroppo d' acero. Qui contatta i suoi negli States e ben presto la banda si raduna pronta ad agire. Jack da Los Angeles avrà il compito di abbordare la segretaria del Dr. Macklin, la bruttina Yvonne, allo scopo di carpirne alcuni segreti circa il luogo ove vengono condotti gli esperimenti atomici. La banda può contare anche sull'avvenente Joyce Geary, amata dal capo Victor ma sempre più riluttante a stargli vicino in azioni criminose anche se costretta per il suo passato complice e non certo limpido. Lei avrà il compito di sedurre lo scienziato e portarlo come un cagnolino scodinzolante nella trappola che gli hanno preparato. Eric Hartman, l'agente che vive in Canada dietro ad una rispettabile facciata di imprenditore, coordina tutto e dispone anche per il trasporto finale del rapito in un mercantile insospettabile nelle sue abituali rotte commerciali. Ma hanno fatto i conti senza l'oste che i questo film è l'ispettore Raoul Leduc, un coriaceo e superbo Edward G. Robinson, per il quale vale la pena di vedere il film. Costui ha da tempo intuito che il professor Macklin è il vero obbiettivo di una serie di delitti collaterali e con paziente indagine è risalito fino in cima alla complicata matassa e in un finale piuttosto movimentato riuscirà a sventare il rapimento quando ormai la nave si trova in alto mare. Il cattivo perirà per la redenzione del capo gangster che in punto di morte scagiona la sua donna, innamorata nel frattempo del professore, desiderosa di una nuova vita e che aveva cercato inutilmente di salvarlo dalle grinfie dei suoi ex-complici. Edward G. Robinson, elegante, impeccabile, non rende meno nei panni del poliziotto piuttosto che in quelli abituali del gangsetr e il doppiaggio originale dell'epoca con la voce di Luigi Pavese (che ricordiamo nella famosa gag con Totò "spogliami spogliatoio" quando pretende di riscuotere la pigione al nostro travestito da donna) rendono il film di piacevole visione.
A Bullet for Joey
USA 1955
Regia: Lewis Allen
con
Edward G. Robinson: Isp. Raoul Leduc
George Raft: Joe Victor
Audrey Totter: Joyce Geary
George Dolenz: Dr. Carl Macklin
Peter van Eyck: Eric Hartman
Henri Letondal: Dubois
Toni Gerry: Yvonne Temblay
Steven Geray: Raphael Garcia
William Bryant: Jack Allen da Los Angeles
John Cliff: Morrie da Chicago
Joseph Vitale: Nick Johonus
Sally Blane: Marie Temblay
Peter Hansen: Fred
Karen Verne: Viveca Hartman

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