Sangue misto

Siamo in India nel 1947 poco prima del ritiro delle truppe inglesi per il previsto e non più derogabile passaggio di consegne da parte dell'Amministrazione Britannica a favore di una piena e definitiva autonomia dell'India. Tuttavia il paese è scosso da tensioni drammatiche tra fazioni, le più diverse tra loro, e in parte in lotta per il potere. Da un lato il Partito del Congresso di ispirazione Gandhiana guidato dal leader pacifista Surabhai in contrasto col movimento comunista guidato da Ghanshyam che pratica la guerriglia e l'uso delle armi in attentati e sabotaggi. Poi tutta una serie di religioni, caste e credenze popolari radicate nel paese da millenni e dove una antica religione, quella dei Sikh, vuol prepotentemente tornare in auge. In questo contesto, difficile e drammatico si trova ad operare il Colonnello Rodney Savage con una squadra di fucilieri e coadiuvato dalla bella Victoria Jones, ufficiale del corpo ausiliarie di sangue misto. E' proprio la sua figura a dare titolo e corpo al film. La seguiremo nel suo percorso alla ricerca di un'identità che il suo stato di figlia di un inglese e di una indiana rende particolarmente impervio. Da un lato non può considerarsi inglese per via della sua pelle scura e dall'altro non è accettata come indiana per via del suo sangue inglese e un domani senz'altro relegata al più infimo livello sociale dei "senza casta" quando partiranno definitivamente gli inglesi. Combattuta e indecisa tenterà di abbracciare la religione Sikh, di vestire come le donne locali scegliendo di condividerne le tradizioni anche se contaminate da quelle occidentali. Nelle sue nuove frequentazioni conoscerà involontariamente il pericoloso capo della guerriglia e traumatizzata dai sui metodi brutali, quando assiste i numerosi feriti in un attentato ad un treno, tornerà dal Colonnello Savage, unico in grado di comprenderla e di aiutarla, e grazie a lei porrà fine all'ennesimo tentativo di far esplodere un treno, uccidendo Ghanshyam ed evitando una strage di passeggeri tra i quali viaggiava lo stesso Mahatma Gandhi, la cui morte avrebbe significato un cambio radicale del processo pacifico verso l' indipendenza per far piombare l' India in un caos ancora peggiore e in un bagno di sangue. Savage richiamato in patria per un corso di aggiornamento e una sicura promozione a generale, di fronte alle insistenze di Victoria, ormai sicura di essere una figlia della nuova India, resta con lei, abbandonando la carriera militare per sposarla e iniziare una nuova vita. Un kolossal molto ben curato, con migliaia di comparse e apprezzabili scene di massa e su tutti una splendida Ava Gardner, mai così sensuale e bella come in questo film.
Bhowani Junction
USA, GB 1956
Regia: George Cukor
Musiche: Miklós Rózsa
con
Stewart Granger: Colonnello Rodney Savage
Ava Gardner: Victoria Jones
Bill Travers: Patrick Taylor
Francis Matthews: Ranjit Kasel
Edward Chapman: Thomas Jones
Abraham Sofaer: Surabhai
Lionel Jeffries: Tenente Graham McDaniel
Alan Tilvern: Ted Dunphy
Marne Maitland: Govindaswami
Peter Illing: Ghanshyam
Freda Jackson: The Sandani

Commenti

Post popolari in questo blog

400 giorni - Simulazione spazio

Don Camillo e Peppone - la saga - (1952 - 1965)

I sei della grande rapina

Solo per vendetta

Jack Reacher - Punto di non ritorno