Machete

Danny Trejo è uno di quei volti particolari che fin dalla prima apparizione ti rimangono in mente e ogni volta che lo vedi apparire in un altro film te ne ricordi anche se le sue entrate in scena sono limitate a pochi spezzoni. Stavolta lo stesso regista Rodriguez, che meglio di altri lo aveva impiegato e che ne aveva già delineato i contorni in un finto trailer apparso su un suo precedente film, lo lancia come protagonista assoluto affiancandolo ad attori più famosi e celebrati del calibro di De Niro su tutti e consentendogli perfino di pomiciare con una come Jessica Alba, cosa questa che lo rende senz'altro molto invidiato da tanti maschietti all over the world. Lui è Machete Cortez, un ex federale incorruttibile che combatte in Messico il narcotraffico con metodi assai poco ortodossi e spicci, usando una micidiale "arma bianca" che col tempo è diventata il suo nome. Quello che un tempo era suo collega, Torrez, oggi gestisce una potente organizzazione che ha le sue ramificazioni in Texas e che coinvolge pure un senatore che fa della xenofobia la sua principale leva per essere rieletto. Torrez ha ucciso brutalmente moglie e figlia di Machete e lui, sopravvissuto è oggi un vagabondo senza dimora che campa di espedienti in Texas. Ma l'occasione per rifarsi gli viene casualmente fornita proprio da un uomo di Torrez che credendolo un operaio pronto a tutto gli affida un incarico da sicario per una somma di 150 mila dollari. Deve uccidere il senatore anti messicani e lui sembra la persona giusta per farlo. In realtà è una trappola per incastrarlo e ferire soltanto a una gamba, con un altro tiratore, il senatore che, indietro nei sondaggi, diventa un eroe e subito in testa nella corsa per farsi rieleggere. Ferito e braccato Machete trova nella "Rete", un'organizzazione che assiste i messicani clandestini in America, tutto l'aiuto necessario per rimettersi in forma e regolare i conti con quelli che hanno con lui ne hanno parecchi in sospeso. Troverà dalla sua, oltre all'incantevole Ruz, una rivoluzionaria messicana, anche la bellissima poliziotta della “migraSartana che convinta dalle sue ragioni lo sosterrà fino in fondo. Quello che segue, come del resto avevamo già ampiamente avuto modo di vedere nei "preliminari", è quanto di più sanguinario si possa immaginare con l'aggiunta che grazie ai moderni trucchi cinematografici il tutto è di estrema crudezza e verosimiglianza. Dalle teste decapitate in abbondanza a quelle fatte letteralmente esplodere con armi micidiali. Dalle mani mozzate alle crocifissioni, per tacere dei metri di budella usati come liane per saltare da una finestra all'altra. Tutto così efferato da risultare volutamente comico-grottesco, con la polizia che nei film americani arriva non appena getti una cicca per terra e qui non si vede nonostante un conflitto di proporzioni gigantesche.
Naturalmente il nostro li fa fuori tutti e finalmente può andarsene con la bella Sartana abbracciata davanti a lui in sella a una rombante Harley figlia di Davide. E non basta! Nei titoli di coda veniamo informati che tornerà con Machete uccide e Machete uccide ancora ... si salvi chi può!!
Machete
Stati Uniti 2010

Regia: Robert Rodriguez
con
Danny Trejo: Machete Cortez
Jessica Alba: Sartana Rivera
Robert De Niro: senatore McLaughlin
Jeff Fahey: Michael Booth
Steven Seagal: Rogelio Torrez
Michelle Rodriguez: Luz
Cheech Marin: padre Cortez
Lindsay Lohan: April Booth
Alicia Marek: June Booth
Don Johnson: Von Jackson
Tom Savini: Osiris Amanpour
Daryl Sabara: Julio

Commenti

  1. A leggere la recensione già si avvisano i primi dolori di stomaco...non oso immaginare cosa provoca la sua visione...

    :-)

    ...a parte gli scherzi...lo consiglieresti? Magari con il maalox pronto sul tavolino...

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  2. adulti amanti del genere splatter e in fin dei conti è anche "ironico"
    ;-))

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