Io e Beethoven (2006)

Un bel film tra realtà storica e finzione.
Narra gli ultimi anni di vita del compositore Ludwig van Beethoven, oramai quasi totalmente sordo, ed il suo turbinoso rapporto con la giovane copista Anna Holtz.
Gli inizi, in cui compare la diffidenza di Beethoven verso una donna musicista e la timidezza di Anna verso un genio della musica, si evolvono in una collaborazione intima tra i due, in cui la ragazza capisce i tormenti ed il genio che si cela dietro la sordità del suo Maestro, mentre Beethoven vede in Anna un angelo mandato da Dio per riconciliarsi con lui.
Assieme vivranno il trionfo della sua Nona Sinfonia e il fiasco della sua Grande Fuga.
Anna starà vicino al maestro fino al suo ultimo respiro, scrivendo le sue ultime note e sarà testimone della sua riconciliazione con Dio, reo quest’ultimo, secondo Beethoven, di avergli donato il talento musicale per poi privarlo dell’udito. E Dio diviene “una mano che ti accarezza il volto e ti consola”.

Del film mi ha colpito l’interpretazione del personaggio di Beethoven (Ed Harris) in cui compare appieno il detto “genio e sregolatezza”. La fisicità di Beethoven è prorompente, come i suoi momenti di lasciva volgarità e allo stesso tempo di fragile pudicizia.
Ottima la ricostruzione della Vienna dell’epoca e della sua atmosfera.
Emozionante il passaggio in cui viene narrata la prima della Nona Sinfonia, in cui riesce appieno a renderci partecipi del silenzio con cui Beethoven eseguiva la sua musica.
Buona Visione.




Titolo: Io e Beethoven (Copying Beethoven
Regia: Agnieszka Holland 
Sceneggiatura: Stephen J. Rivele, Christopher Wilkinson 
Fotografia: Ashley Rowe 
Interpreti: Ed Harris, Diane Kruger, Matthew Goode, Ralph Riach, Joe Anderson, Bill Stewart, Matyelok Gibbs, Angus Barnett, Viktoria Dihen, Phyllida Law, Gábor Bohus, David Kennedy, Nicholas Jones, Karl Johnson, László Áron, George Mendel 
Nazionalità: USA – Germania – Ungheria, 2006 
Durata: 1h. 44′

Commenti

  1. fantastico!!
    come ho amato amadeus così ho fatto per questo
    anche se devo dire che forman mi è piaciuto di più
    amadeus 10
    beethoven 8
    parlo dei film ovviamente

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  2. convengo ... anche se due angolazioni diverse nella lettura dei due geni ... in compenso entrambi finiscono allo stesso modo ... che muoiono a letto dettando musica ... :D

    RispondiElimina

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