The Tourist

La bella Elise è tenuta d'occhio dalla polizia parigina, quando riceve una lettera da un pony-express e subito dopo scompare nei meandri della metropolitana, diretta alla Gare de Lyon: la porta verso l'Italia. La polizia allerta l'Interpol italiana e la bella e misteriosa donna su un Freccia Rossa nuovo fiammante con destinazione Venezia, ha allacciato un rapporto con un tizio sconosciuto e secondo le istruzioni ricevute nella lettera. Lui, Frank, un insegnante di matematica americano, turista in vacanza, è alquanto sorpreso e si lascia tentare dall'avvenenza della bella donna, la quale lo conduce con sé direttamente nella suite imperiale del Danieli con vista mozzafiato sul Canale. Non fa in tempo ad apprezzare quest'insolita e lussuosa avventura che per lui iniziano subito i guai. Braccato da loschi figuri e dalla polizia italiana deve scappare in fretta e furia in pigiama e senza sapere cosa gli stia accadendo. Tutti infatti cercano Alexander, l'uomo che ha rubato a un boss russo due miliardi e che deve al governo inglese tasse per più di 700 milioni di sterline. Lei è un'agente inglese che si è innamorata di Alexander sul quale stava indagando e i suoi la pedinano nella speranza di ritrovare l'evasore con un'operazione che ormai è costata quasi 8 milioni ai contribuenti di Sua Maestà. Il russo dal canto suo è ossessionato dal possesso materiale delle cose e delle persone e chiunque gliele rubi lui lo uccide insieme ai suoi parenti e amici e fin quanto gli garba. E' fatto così. Ora Alexander dovrebbe essersi rifatto la faccia con un intervento costato 20 milioni in Brasile e Elise si muove dietro sue precise istruzioni ricevute a mezzo lettera per incontrarlo e conoscerne i nuovi connotati. In questo trambusto, in una Venezia stupenda e a tratti misteriosa nei suoi calli nascosti come nei suoi sontuosi palazzi e alberghi, la povera Elise si ritrova sempre tra i piedi il professorino di matematica, usato solo per depistare i tanti inseguitori, ma ora innamorato e in costante pericolo, bisognoso del suo aiuto per trarsi d'impaccio. Nel più scontato dei finali i due riescono ad aver la meglio con la polizia che elimina i cattivi russi e Frank che si svela essere Alexander e lascia agli inglesi un bell'assegno a saldo del suo debito col fisco. Lei, pur con qualche riluttanza circa la faccia che si è fatto fare, è sempre innamorata di entrambi, Alexander prima e Frank ora e i due piccioncini lasciano in barchetta la Laguna sotto l'occhio bonario della polizia inglese che considera il caso chiuso. I soldi li ha rubati a un ladro, come nel post precedente, e loro sono stati saldati. De Sica in versione fetentone, Frassica nei suoi consueti abiti di carabiniere, Marcoré e il bel Bova fanno del film un Cinepandoro internazionale, godibile il giusto e con spiccato effetto promozionale del nostro paese oltre confine.


The Tourist
Stati Uniti, Italia, Francia 2010

Regia: Florian Henckel Von Donnersmarck
con
Johnny Depp: Alexander Pearce/Frank Tupelo
Angelina Jolie: Elise Clifton-Ward
Paul Bettany: Ispettore John Acheson
Timothy Dalton: Ispettore Capo Jones
Steven Berkoff: Reginald Shou
Christian De Sica: Commissario Lombardi
Giovanni Guidelli: Tenente Tommassini
Alessio Boni: Sergente Cerato
Daniele Pecci: Tenente Narduzzi
Nino Frassica: carabiniere
Neri Marcorè: Ricevimento Hotel Danieli
Raoul Bova: Conte Filippo Gaggia

Commenti

  1. niente di che ... ma gusti son gusti ...

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  2. qui si recensisce infatti
    non si indulge
    i miei gusti li conosci ormai
    siamo soci da tanti anni ;-))

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  3. sai ogni tanto si hanno dei colpi di testa ... come bettega ... :D

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  4. basta che non diventi come il socio fantasma .. con sti colpi di testa
    ;-))

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  5. tra l'altro sto andando a quasi una recensione al giorno che come noto toglie il medico di ... turno

    ahahaha

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  6. in serata potrebbe arrivare qualcosa ...

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  7. Tavanata galattica. Insulso, senza corpo, la Jolie sembra sempre più una figa di legno ingessata in un cestino, e la regia è peggio che una partita delle merde.

    Voto 4.

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  8. entrata a gambadilegno .. tesa
    ;-))
    ma potresti aver ragione

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