Sherlock Holmes e la donna in verde

Scotland Yard è alle prese con un misterioso serial-killer che uccide giovani donne con un macabro rituale che prevede l’amputazione di un dito della mano destra. Non riuscendo a venirne a capo, l’ Ispettore Gregson contatta il famoso detective che all’inizio è abbastanza sconcertato di fronte al caso non riuscendo a venirne a capo per mancanza di moventi o indizi adeguati. E’ una giovane donna che si rivolge a lui a metterlo sulla giusta pista. Suo padre un facoltoso gentiluomo si comporta in modo strano e sembra vittima di un ricatto visto che ha prosciugato il conto in banca e per di più ha nascosto nel giardino un dito di donna che con tutta probabilità appartiene ad una delle vittime. Sherlock Holmes non riesce a parlare con l’uomo, che a dir della figlia sembrava in stato confusionale, in quanto lo rinviene morto nello studio di casa sua dove si era recato per incontrarlo. Ma un successivo incontro è la chiave del giallo, ovvero quando il Professor Moriarty, creduto morto a Montevideo, riappare nello studio del detective e tenendo in ostaggio il dott. Watson, attirato in un tranello con una falsa scusa, sfida Holmes a provare il suo coinvolgimento nei delitti. Preoccupato per il suo amico egli lascia andare l’acerrimo rivale e constatato che Watson sta bene si mette subito sulle tracce di Moriarty scoprendo il modo con il quale egli sta operando. Con l’aiuto di una donna esperta in ipnotismo egli fa irretire un facoltoso individuo, che assoggettato alla loro volontà, compie un delitto e al suo “risveglio” si trova in tasca un dito della vittima e un’immediata richiesta di denaro per evitare la forca in quanto autore di un brutale assassinio. In questo modo facevano soldi e poi eliminavano gli sconvolti autori affinché non potessero rivelare nulla se scoperti dalla polizia o preda di rimorsi. La donna tenta di irretire Holmes che si presta al gioco e resiste all’ipnosi e all’ordine di Moriarty di gettarsi dal terrazzo, fin quando arriva Watson e la polizia ad arrestarli. Moriarty ammanettato tenta una disperata fuga saltando dal cornicione e sfracellandosi al suolo.
Una brutta fine!! urla Watson
E’ quello che si meritava .. gli rimanda Holmes
Ma sarà morto??

The Woman in Green
Flag 1945

Regia: Roy William Neill

con
Basil Rathbone: Sherlock Holmes
Nigel Bruce: Dott. John H. Watson
Mary Gordon: Mrs. Hudson
Hillary Brooke: Lydia
Henry Daniell: Prof. James Moriarty
Paul Cavanagh: Sir George Fenwick
Matthew Boulton: Ispettore Gregson
Eva Ambra: Maude
Frederick Worlock: Onslow
Coulter Irwin: Caporale Williams
Sally Pastore: Crandon

Commenti

  1. Mi devi assolutamente dire dove lo passano...non posso perderlo!!!

    RispondiElimina
  2. Nella versione italiana il dialogo fra Holmes e Watson sulla morte di Moriarty è stato tradotto così:

    Watson: "Era un mostro, è vero. Ma che fine orribile."

    Holmes: "Meritava di peggio."





    RispondiElimina

Posta un commento

i vostri commenti sono molto apprezzati

Post popolari in questo blog

400 giorni - Simulazione spazio

Don Camillo e Peppone - la saga - (1952 - 1965)

I sei della grande rapina

Solo per vendetta

Jack Reacher - Punto di non ritorno