100 colpi di pistola

Film breve ma intenso. In bianco e nero non si apprezzano al meglio gli esterni californiani ma la storia ben centrata sui personaggi e il doppiaggio con i migliori dell'epoca ne fanno un film da vedere anche per una inaspettata scena di nudo assai rara nel genere e nel periodo storico. Cheney un poco di buono, si attarda per soccorrere il giovane fratello colpito dagli uomini dello sceriffo che li stanno inseguendo dopo una rapina in un'armeria del paese. Cerca di farsi aiutare dal resto della banda ma viene abbandonato e viste le condizioni del fratello si arrende allo sceriffo. Il fratello muore dissanguato nel tragitto di ritorno e Cheney finisce in prigione. Ottiene di presenziare al funerale, peraltro disertato con disprezzo da tutti in paese e la sola che ne prende parte è la sua ragazza, Sherry. Lei lo aiuta a fuggire fornendogli una pistola che lui usa per tramortire lo sceriffo e darsi alla fuga con lei. Quest'ultima viene raggiunta dallo sceriffo che la conduce nella locanda isolata dove la stessa ragazza viveva in attesa che Cheney venga a riprendersela e possa di nuovo catturarlo. Per strada ha modo di far ragionare la giovane sul tipo di rapporto che sta vivendo, con un pericoloso criminale che lui ben conosce essendo suo amico d'infanzia. Ma per lei è solo uno che sbagliato e che vorrebbe rifarsi una vita e lei conta di cambiarlo. Intanto Cheney piomba nel rifugio della banda e ne dimezza i componenti con un agguato tra le rocce per poi filare via verso la locanda dove però c'è lo sceriffo ad aspettarlo. Ancora una volta la ragazza riesce ad aiutarlo, disarmando lo sceriffo e preparandosi a partire col suo uomo. Ma qualcosa nei discorsi avuti con l'uomo di legge deve averla cambiata e non accetta più di seguirlo. Nel frattempo sia il vice che il sindaco con la sua scorta sono giunti alla locanda e vengono sorpresi da Cheney che li disarma appena prima che i resti della banda di Isaac Stancil schiumanti rabbia piombino sul luogo. La sparatoria che ne consegue vede prevalere gli uomini di legge anche grazie al fatto che Sherry libera lo sceriffo che nel corpo a corpo finale ha la meglio su Cheney, amico-nemico e sul cuore della donna.
Capovolgimento di ruoli e sentimenti continuo in questo film e chiusura con tanto di Bibbia che si apre nel finale, sovrapponendosi ai due nuovi e vincenti amanti, alla pagina Ecclesiaste.
C'è un tempo per perdere e un tempo per vincere ...
C'è un tempo per la guerra e un tempo per la pace ...
C'è un tempo per odiare e un tempo per amare ...
Forse a giustificare tanta violenza e un tantino di sesso in così rapida successione e magari per ottenere i visti delle rigide commissioni del tempo.


A Lust to Kill
USA 1958
Regia: Oliver Drake

con
Jim Davis: sceriffo Matt Gordon
Don Megowan: Cheney Holland
Allison Hayes: Sherry
Gerald Milton: Isaac Stancil
Tom Hubbard: vice sceriffo Kane Guthrie
Al Terry: Drunk
Clara Carlton: Minnie
John Holland: Sindaco Jonathan McKenzie
Rickey Sorenson: Jeff
James Maloney: Reverendo Stockton

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