The Green Hornet


Non bisogna farsi troppe seghe mentali quando si guarda un film. E' il difetto del critico professionista al quale non voglio nemmeno per un istante assomigliare. Ma è anche certo che dare un senso a questo film è praticamente impresa da super eroi bizzarri come i due protagonisti. Lui, Britt Reid, orfano di madre in tenera età è cresciuto come un bimbominkia cacciandosi sempre nei guai sotto l'ombra protettiva ma ferma e critica del padre, un ricco editore del giornale più popolare di Los Angeles. L'altro, Kato, è uno stranissimo e dotatissimo meccanico cino-americano che cura il parco macchine paterno. Alla morte del padre Britt, che fino ad allora si era speso in dissolutezze di ogni genere si ritrova alla guida del giornale e dà una sterzata alla sua vita nel modo più strampalato e bizzarro possibile. Con Kato, salvato dal licenziamento in tronco di tutti i dipendenti della lussuosa magione avita, in virtù di una straordinaria capacità di preparagli il cappuccino alla mattina, instaura un rapporto di amicizia per via delle comuni antipatie verso il defunto padre-padrone. Grazie alle capacità incredibili di Kato come meccanico ed inventore di congegni elettronici dà vita ad un duo di improbabili ed imbarazzanti criminali, che dalle prime goliardiche uscite, come quella di tagliare la testa alla statua del padre al cimitero, si trasforma strada facendo in una coppia di super-eroi che combattono il crimine cittadino. Il tutto viene poi pompato ad arte col giornale di famiglia tanto da scatenare l'invidia del cattivo più potente della città, tale Chudnofsky che invidioso del successo della coppia decide anche lui di darsi un nome da eroe del male: Sanguinofsky, scegliendo un vestito rosso sgargiante e pensando pure a un motto a tema "che sia la mia maschera o il tuo sangue, il rosso è quello che vedrai alla fine". Della coppia in effetti il vero "eroe" non è l' imbranato Calabrone Verde, ma la spalla Kato, che come dicevo oltre ad essere un provetto inventore è espertissimo di arti marziali e armi di ogni genere. Tra tantissima adrenalinica azione e situazioni comiche con contorno di gelosie e contrasti tra i due quando irrompe la bella segretaria Cameron Diaz, peraltro a margine del film, si arriva al regolamento dei conti col cattivo Sanguinofsky, bizzarro e improbabile come loro e tutto il film. Action-comedy per passare un paio d'ore senza tanti patemi e apprezzare le sempre più sorprendenti e sofisticate riprese digitali moderne, in grado di dare alla settima arte corpo alle più sfrenate fantasie. Impiegate con intelligenza porteranno sempre più l'immaginazione al potere.



The Green Hornet
Flag 2011

Regia: Michel Gondry
con
Seth Rogen: Britt Reid - Calabrone Verde
Jay Chou: Kato l'assistente
Cameron Diaz: Lenore Case la segretaria
Christoph Waltz: Benjamin Chudnofsky - Sanguinofsky
Edward James Olmos: Mike Axford
Tom Wilkinson: James Reid

Commenti

  1. In realtà mi sono anche divertito, ma dalla demenzialità di alcuni passaggi il film entra in un vortice di assoluta banalità (come il cambio di nome del cattivo in Sanguinovsky..."ma va da via i ciap"...)

    In quanto ad originalità, non mi è sembrato spiccare...molto più originale Watchmen (che lo stesso non mi ha entusiasmato) sulla completa dissacrazione del supereroe.

    Bah...guardate pure...non ma non partite con troppe aspettative...

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