Se vuoi vivere ... spara

Il periodo d'oro del cinema italiano, quando non c'era la TV e si andava al cinema più volte in settimana se non tutte le sere in città. I generi più diffusi e amati, ancorché poi canzonati una volta fuori della sala o parlandone poi tra amici, erano gli "spaghetti-western", il polizziottesco, il mitologico e cappa e spada, per finire con l'inizio degli anni '70 col genere forse più amato dal pubblico di quel periodo: il boccaccesco erotico e pecoreccio. Gli attori erano più o meno sempre quelli che giravano e a volte si faceva difficoltà a riconoscerli per via dei tanti nomi di fantasia che usavano e cambiavano continuamente. E' il caso di questo modesto western dove il protagonista Sean Todd mi era familiare ma non riuscivo a capire chi fosse realmente e in effetti ho impiegato poco meno di mezz'ora per riconoscere in lui il più noto Ivan Rassimov che con la sorella Rada interpretò diversi film. Qui è un pistolero che si imbatte subito in una strana combutta di delinquenti, composta da uno sceriffo che legalmente investe un cacciatore di taglie per incassare e dividere a metà il premio per il ricercato di turno, che è sempre un malcapitato che viene fatto passare per un baro dalla combriccola che gli mette in mano troppi assi al tavolo dove viene invitato a giocare. Ma con Johnny Dall la musica cambia subito e lui svelto di mano mette tutti a tacere ferendo soltanto il cattivo Stark, un bounty che lo inseguirà per tutto il film. Costui è interpretato da Giovanni Cianfriglia, qui col nome di Ken Wood ed è famosissimo per i tanti ruoli di duro interpretati negli anni e per i tanti cazzotti presi da Bud Spencer che ancora sogna di notte ..😋
Ma veniamo al nostro eroe che ferito è raccolto e curato amorevolmente dalla famiglia McGowan e in particolare è accudito dalla bella figliola Sally (Isabella Savona) che sogna di involarsi a nuova vita col bel giovane. La situazione nella zona è critica perchè deve passare la ferrovia e con ogni metodo si cerca di appropriarsi del terreno più idoneo al passaggio dei binari. Un malvagio signorotto del luogo non riuscendo a convincere il vecchio proprietario gli sguinzaglia addosso i soliti banditi balordi messicani che come al solito sono guidati da un "general" più balordo e sbronzo di loro. La famigliola viene sterminata e la ragazza si salva con il suo bel pistolero che avrà modo di farsi giustizia aiutato da uno strano e sorprendente alleato: l'affettato Donovan. Costui, interpretato dal bravo Riccardo Garrone, pur damerino nel sembiante, cela una insospettata velocità ed efficacia nel tiro, tanto che non ne rimarrà nemmeno uno dei cattivi. Compreso il bounty-killer Stark che, dopo i fuochi, come si dice, pretende di sfidare a duello Johnny per regolare i conti anche se la partita era truccata, col risultato di ritrovarsi un bel chiodo da cavallo conficcato in gola. Johnny dalle mille risorse aveva infatti terminato le pallottole anche se come sappiamo nelle "colt italiane", invece di sei, riescono a mettercene anche nove e a volte dieci di pallottole. L'amore trionfa. Armi, selle e cavalli dei morti vengono venduti al robusto maniscalco del villaggio che tra l'altro è di madrelingua tedesca. Un po' di soldi fanno comodo per rifarsi una vita e mettere su famiglia …


Se vuoi vivere... spara
Italia 1968

Regia: Willy S. Regan (Sergio Garrone)

con
Sean Todd (Ivan Rassimov): Johnny Dall
Ken Wood (Giovanni Cianfriglia): Stark il cacciatore di taglie
Rick Garrett (Riccardo Garrone): Donovan
Isabella Savona: Sally McGowan
Peter White (Franco Cobianchi): El General Alvarez
Tom Felleghy: Marlow
Renato Mambor: Dick Logan
Adriano Micantoni: Papà McGowan
Franco Cecconi: Tommy McGowan

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