Uomini e cobra

Ambientato nel 1883 in Arizona, Uomini e Cobra (titolo originale "There Was a Crooked Man", letteralmente "C'era un uomo disonesto", ovvero: "La storia di un uomo disonesto"), ci offre uno spaccato dell'America poco dopo la guerra di secessione, terminata nel 1865, attraverso la storia di Paris Pitman, Jr. (interpretato da Kirk Douglas), che si guadagna da vivere rapinando ed infidamente tradendo i propri complici, fino alla loro eliminazione.
Il film inizia proprio con la rapina e Pitman, dopo aver eliminato i propri complici, decide di nascondere il bottino in una tana di serpenti a sonagli (di cobra non se ne vedono), ben 500mila dollari, una fortuna per quel tempo, e di far calmare le acque  prima di tornare sul luogo a riprendere il denaro. Nel frattempo un po' ingenuamente decide di festeggiare il suo trofeo in un bordello. Purtroppo per lui viene riconosciuto dallo sceriffo Woodward Lopeman (interpretato da Henry Fonda) e condannato a dieci anni di reclusione, da scontare in un fortino situato in mezzo al deserto.
Una volta trasferito nel carcere viene assegnato ai lavori forzati e viene quotidianamente schernito e aggredito da altri detenuti che sono a conoscenza delle sue attività e del bottino che non è mai stato ritrovato. In seguito però, con le sue abilità di circuire il prossimo e grazie alla promessa di dividere il bottino nascosto fuori dalla prigione riesce a guadagnarsi l'amicizia di alcuni dei detenuti, di lì la sua vita nel penitenziario diventerà lentamente meno dura.
Evento chiave del film è caratterizzato dalla prima rivolta dei detenuti nella quale viene ucciso da un carcerato il direttore, che sarà quindi sostituito  proprio  dall'ex sceriffo Woodward W. Lopeman; questi, molto meno severo e molto più umano del suo predecessore, decide l'abolizione dei lavori forzati ed inizia una sorta di programma di rieducazione dei carcerati, volto a renderli più umani ed utili alla società.
Da questo momento in poi, Pitman cercherà di coinvolgere sempre più detenuti nel suo piano di evasione, continuando a promettere la divisione del famoso bottino, mentre Lopeman si fiderà ingenuamente di Pitman per raggiungere il suo scopo rieducativo, visto il rispetto e la soggezione dei detenuti per la parola di Pitman.
I detenuti riusciranno a ripulire il campo di lavoro e costruiranno addirittura una nuova mensa. Le cose sembrano andare per il meglio, ma nella mente di Pitman non c'è pensiero che non sia diretto al suo piano di evasione. Alla fine riuscirà nel suo intento tradendo la fiducia sia di Lopeman che dei suoi complici...ma non voglio svelarvi il finale... Il registra sembra dare un messaggio: alla fine giustizia sarà fatta, ma non dall'uomo, bensì dal destino (o da Dio) perchè in fondo "siamo tutti un po' disonesti" come dice proprio Pitman allo sceriffo Lopeman e come la scena finale del film conferma. E' possibile che abbia voluto citare in tale messaggio il passo celebre della Bibbia: "...chi è senza peccato scagli la prima pietra..."
Tra l'altro, oltre all'ottimo cast, il registra Joseph L. Mankiewicz, non è l'ultimo arrivato, ricordo che ha diretto anche il kolossal "Cleopatra" ed è stato per quattro volte premiato con l'Oscar, due delle quali per la miglior regia di "Lettere a tre mogli" ed "Eva contro Eva".
Voto personale complessivo del Film 3,5 su 5
scala
1 - film sufficienti
2 - buoni film
3 - ottimi film
4 - film da non perdere
5 - film di assoluta bellezza


un doveroso omaggio e tributo al grande Kirk

There Was a Crooked Man
Flag 1970
Regia: Joseph L. Mankiewicz
con
Kirk Douglas: Paris Pitman Jr.
Henry Fonda: Woodward W. Lopeman
Burgess Meredith: Missouri Kid
Alan Hale: Tabacco
Warren Oates: Floyd Moon
John Randolph: Cyrus McNutt
Arthur O'Connell: Lomax
Hume Cronyn: Dudley Whinner
guest post
by Tiger Jack

Commenti

  1. grazie Tiger!!
    aggiunta etichetta personale al grande Issur Danielovitch Demsky
    nato ad Amsterdam (non in Olanda ma
    negli States) nel 1916
    stessa classe del mio babbo

    augh!!

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  2. Grandi uomini furono messi al mondo in quegli anni...o forse la vita, con le avversità del periodo li rese grandi...

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  3. Bella recensione Tiger.
    Complimenti.

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