A-Team

La squadra che tanto ci aveva fatto divertire in TV negli anni '80, si ripresenta in questo film e lo fa in maniera rocambolesca nel perfetto stile che la caratterizza da sempre. Il colonnello Hannibal mette insieme i "pezzi" nei primi 20 minuti ad alto tasso adrenalinico, quando riesce a liberarsi dalle grinfie dei militari corrotti messicani e con l'aiuto del sergente Baracus salva appena in extremis l'amico "sberla", prigioniero a sua volta. Con una nutrita schiera alle calcagna libera da un ospedale l'elicotterista Murdock, un pazzo scatenato che a bordo di un eli-ambulanza fa vedere al "team" oltre ai sorci verdi anche le sue notevoli capacità acrobatiche, evitando razzi nemici e colpi di mitraglia micidiali fino all'intervento provvidenziale dell'aviazione americana che abbatte in un amen il velivolo del "General Javier Tuco". E' fatta, l' Alpha Team è costituita e i 4 ingaggiati per le più difficili missioni speciali dell'esercito e noi, guardando l'orologio e tirando finalmente un sospiro di sollievo, ci accorgiamo che son filati via più di 20 minuti velocissimi. Da qui il film si arresta un pochino, come spesso accade in pellicole del genere, e inizia l'introspezione psicologica dei personaggi che porteranno l'avventura al termine e sarà giocoforza esplosiva come l'inizio. Intanto in Iraq c'è della rivalità tra il Team e una squadra rivale chiamata "Black Forest" e definita da Hannibal "assassini in polo" ovvero gente che non risponde direttamente a nessuno. E con tutta probabilità c'è il loro zampino nell'esplosione di un TIR che i nostri avevano recuperato e che conteneva delle importanti matrici di dollari perfettamente falsificati e che se immessi sul mercato avrebbero causato un crollo mondiale della valuta verde. Il Team viene ritenuto responsabile e arrestato. L'agente Lynch, un plenipotenziario della CIA che li aveva ingaggiati per l'operazione precedente, li fa evadere per recuperare le matrici e con la promessa che verranno riabilitati a missione compiuta. Ma in realtà è un cane sciolto che vuole i soldi per sé e quando i nostri mettono le mani sul capo dei "Black Forest" non indugia ad allearsi con lui per eliminare il Team. Il finale con fuochi d'artificio vede i nostri prevalere e immediatamente arrestati per evasione e a nulla valgono i ringraziamenti del nuovo responsabile della CIA che guarda caso si chiama Lynch pure lui. Morto un Lynch se ne fa un altro .. come di sicuro appare che si faranno nuovi episodi di questa squadra che rende molto bene anche al cinema. Considerando che non è mai facile dare vita cinematografica a serial televisivi popolari, sono dell'idea che in questo caso ci siano riusciti alla grande trovando i giusti attori in grado di caratterizzare i ben noti personaggi e di infondere loro nuova vitalità per il futuro .. e infatti proprio mentre scrivo ecco un dispaccio urgente di agenzia ... "Sono tuttora ricercati, ma se avete un problema che nessuno è in grado di risolvere, e se riuscite a trovarli, forse potrete ingaggiare il famoso A-Team!"
E' segno che sono evasi di nuovo e allora buon divertimento assicurato negli anni a venire Wink..


il trailer ufficiale in italiano
A-Team
The A-Team Flag2010

Regia: Joe Carnahan

con
Liam Neeson: Col. John "Hannibal" Smith
Bradley Cooper: Ten. Templeton "Sberla" Peck
Sharlto Copley: Cap. James H.M. Murdock
Quinton "Rampage" Jackson: Serg. P.E. Baracus
Jessica Biel: Ten. Carissa Sosa
Patrick Wilson: Agente Lynch
Brian Bloom: Pike - Black Forest
Gerald McRaney: Generale Morrison

Commenti

  1. Un film senz'altro divertente e leggero, consiglio di vederlo in una serata cupa per alleggerire la tensione e farsi due risate. La presenza di due buoni attori come Liam Neeson e Bradley Cooper aiuta il film a decollare nei primi 40 minuti. Poi però si ha l'impressione che il film passi dall'ottimo decollo ad uno stallo di effetti speciali eccessivamente esuberanti (vedi il carroarmato che spara in volo a mo' di contraerea volante). Certo lo immaginavamo tutti che qualcosa di esplosivo sarebbe accaduto, d'altronde stiamo parlando dell'A-Team, però per uno come il sottoscritto, che è cresciuto nella fase adolescenziale guardando la serie del mitico George Peppard - Hannibal (scomparso prematuramente) e l'elettrico Dwight Schultz - Murdok, forse il film è mancante di qualcosa. Qualche psicologo in sala potrà dire che mi mancano gli occhi ed il cuore dell'adolescente, ma credo che dopo i primi 40 minuti adrenalinici e spassosi, il film si sia intorpidito in quella morsa di luoghi comuni del tipo "adoro i piani ben riusciti" senza aggiungere altro.

    In ogni caso...buona visione.

    RispondiElimina
  2. grande pard!!
    ;-)) ottimo intervento

    RispondiElimina
  3. Grazie...critiche sincere sono sempre gradite :-)

    RispondiElimina

Posta un commento

i vostri commenti sono molto apprezzati

Post popolari in questo blog

400 giorni - Simulazione spazio

Don Camillo e Peppone - la saga - (1952 - 1965)

I sei della grande rapina

Solo per vendetta

Il grande colpo di Surcouf