Provaci ancora Sam

Film divertentissimo di un Woody Allen ancora all'inizio della sua sfolgorante carriera di regista-attore e in piena forma anche se stereotipata dai precedenti Prendi i soldi e scappa e il Dittatore di Bananas. E' comunque in questo periodo che si affaccia prepotentemente in Europa e ricordo perfettamente le sale strapiene e fragorose risate accompagnate da battimani di gusto. Lui è sempre il solito imbranato e sfigato omuncolo pieno di complessi e in costante bisogno di sedute psicanalitiche, solo che a dir suo è ormai alla fase della trapanazione del cervello ....Nerd. Sam Felix è un critico cinematografico appena lasciato dalla moglie Nancy: "Addio Sam, il mio avvocato chiamerà il tuo!" "Eh ma io non ho avvocati, fagli chiamare il mio dottore." Per questo pieno di sensi di colpa e senza l'apporto del suo analista "ma perchè gli psichiatri vanno in ferie ad agosto?? è il periodo dove la gente impazzisce di più!", vive un delirio che lo porta a visualizzare il fantasma di Humphrey Bogart nelle vesti di Rick del famoso film Casablanca, le cui apparizioni sono di stimolo a riuscire con le donne ma anche di ostacolo, in quanto lo fanno sembrare così distante dai suoi "modi" da essergli d'impaccio nelle occasioni che ha con altre donne, amiche o conoscenti che i suoi amici Linda e Dick cercano disperatamente di proporgli, nella speranza di riaccoppiarlo. I tentativi sono infruttuosi e tra gags e risate il nostro si innamora proprio di Linda la moglie del suo migliore amico. Anche lei è attratta da lui, entrambi sono ipocondriaci e pieni di problemi esistenziali che ben si conciliano e iniziano una relazione all'insaputa del marito di lei, all'epoca senza telefonino e con la preoccupazione costante di lasciare sempre un recapito telefonico e un preciso lasso di tempo tra un numero e l'altro che si troverà a frequentare. Memorabili le sue telefonate che oggi in pieno sviluppo della telefonia mobile fanno in effetti pensare a come eravamo messi Nerd.  Ma quando sembra che tutto possa finire nel migliore dei modi per la coppia, salta tutto in perfetta sintonia col finale di Casablanca e lei volerà via col marito, sotto l'occhio fermo e risoluto di Sam che ha capito di aver fatto la cosa giusta come Rick, al suo fianco con l'inseparabile trench bianco, ha fatto nel film con la sua Ilsa-Bergman. Ritmo serrato nei dialoghi di grande intelligenza con un brillante Woody Allen, 37 enne all'epoca, divertente e scatenato nella sua maschera a me più cara.


sensi di colpa e omaggio a Sordi - Vitti - Monicelli


Provaci ancora Sam
Play It Again, Sam Flag  1972

Regia: Herbert Ross
Soggetto e Sceneggiatura: Woody Allen
con
Woody Allen : Sam Felix
Diane Keaton: Linda Christie
Tony Roberts: Dick Christie
Jerry Lacy: Humphrey Bogart
Susan Anspach: Nancy Felix
Jennifer Salt: Sharon Lake
Joy Bang: Julie
Viva: Jennifer

Commenti

  1. Dio che depressione, forse è meglio se prendo un altro paio di aspirine, solo che così sono..due..quattro..sei Aspirine, sto diventando Aspirinomane, qua finisce che me le sbriciolo dentro un pezzo di giornale e me le fumo.

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  2. Bravo zio!!! un film che non mi stufo mai di guardare. Come si dice? un classico appunto ...

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  3. Oh, no, non me la prendo mica a male. Io mi suicido e buonanotte! Se solo sapessi dove sarà andato in vacanza, il mio analista? Ma dov'è che se ne vanno, tutti quanti, d'agosto? Ogni estate c'è l'esodo degli analisti. E la gente rimasta in città impazzisce, fino ai primi di settembre. Ma poi? Anche se lo rintracciassi? Quel che gli dico gli dico, lui mi dice che è un problema sessuale. Ma che cavolata! Come può trattarsi di un problema sessuale? Non facevamo più neanche l'amore. Beh, una volta ogni tanto. Ma lei però guardava la tivù, durante il coito... e badava a cambiare canale, col telecomando.

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  4. cacchio nemmeno il tempo di postarlo
    e reclamizzarlo
    sei un fenomeno
    ;-))

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  5. Non mi va di andare ad un appuntamento con un ragazza che mi vede per la prima volta, se rimane delusa e si mette a ridere o a strillare?! Una volta una studentessa del Brooklyn College si affacciò alla porta, mi vide e svenne... ma era debole per la dieta dimagrante.

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  6. Se sono belle sono pure matte, la troppa bellezza fa impazzire una donna.

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  7. Sono abbastanza basso e brutto per avere successo per conto mio.

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  8. Il timore della separazione. È un interessante fenomeno psicologico. Una volta, da sposato, dovetti partire per Washington. E benché fossi io che partivo, mi sentii male. Invece, quando tornai diede di stomaco mia moglie.

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  9. C'erano dei tipi che davano fastidio a Julie e gli ho dovuto dare una lezione. A uno gli ho dato una botta col mento sul pugno e a quell'altro una nasata sul ginocchio...

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  10. L'ho aiutato a prepararsi, l'ho accompagnato all'aeroporto, e ho vomitato al terminal della United Airlines.

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  11. Sì, è un bel terminal. Ci ho vomitato anch'io.

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  12. Hai mai preso il Librium con succo di pomodoro?

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  13. Personalmente, no. Ma un mio amico nevrotico m'ha detto che sono la fine del mondo.

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  14. sono il socio attivo, mica quello passivo ed inattivo :D

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  15. Linda: Tu a che cosa pensavi mentre facevamo l''amore?

    Allen: A Carlos Monzon.

    Linda: Tu pensi sempre ad un pugile mentre fai l''amore?

    Allen: Mi dà la carica.

    Linda: Ecco perché gridavi: destro, sinistro....

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  16. La cosa peggiore che ti può capitare è scoprire che è ancora vergine, o una donna poliziotto. Con la sfortuna che ho mi capiterà un poliziotto vergine.

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  17. Tu sei un soggetto da esperimento. Sei tutta un groviglio di sintomi.
    Ma sono gli altri che ti fanno diventare così. Io penso che siano tutte cose che ti accadono da piccolo: tu ti senti brutto, i tuoi genitori divorziano, ti senti abbandonato. Anche tu devi avere questo tipo di complessi.
    No, i miei genitori non hanno mai divorziato, sebbene io li scongiurassi.

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  18. "Che fa sabato sera?". "Occupata. Devo suicidarmi". "Allora venerdì sera?".

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  19. Sapete la mia vita sessuale che cosa sta diventando? La foresta pietrificata. Buffo, eh?

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  20. grandissime citazioni
    un apoteosi di battute una più bella e graffiante dell'altra
    c'è poco da fare è un genio
    :)

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