Cinque colpi di pistola

Il Sud, essendo a corto di uomini durante gli ultimi giorni della guerra tra gli stati, fu costretto a perdonare molti fuorilegge per poter portare avanti incarichi speciali. Figuri sospetti si aggiravano sotto la bandiera della Confederazione. E' così che per catturare una spia passata al nemico, vengono graziati 5 uomini destinati alla forca e inviati in missione oltre le linee nemiche. Dovranno raggiungere una stazione di posta ed assaltare la diligenza che trasporta la spia oltre ad una cospicua somma di denaro: 30.000 dollari. La squadra si mette subito in azione e già affiorano i primi contrasti e relative zuffe per i modi alquanto bruschi e propri di gente come loro. Al comando del gruppo si pone la persona più razionale Govern Sturges (John Lund) che deve tenere a bada i fratelli Candy, 2 giovani disadattati, molto pericolosi e sempre pronti ad attaccar briga, il giocatore di carte Hale e il vecchio J.C., un mandriano che è l'unico a non aver avuto una condanna a morte. Si innesca subito tra loro il meccanismo delle alleanze volte ad eliminare i rivali una volta in possesso del denaro, con buona pace della missione che prevede la riconsegna del denaro e la cattura della spia. Ma debbono restare uniti e bene attenti per passare indenni  il territorio dei Comanches che hanno lasciato in giro parecchi cadaveri di malcapitati civili e militari. Con molte precauzioni e abili manovre notturne riescono a farlo e raggiungono la stazione di posta dove prepararsi per l'agguato. Qui trovano la resistenza della giovane e bella Shalee che gestisce con lo zio il luogo e la disarmano. Nella settimana che segue l'avvenenza della giovane mette a dura prova il ruolo di Govern, che ha il suo bel da fare a tenere a bada gente uscita di galera e che da tempo non vedeva una donna. La diligenza arriva e la scorta nordista viene eliminata, Jethro la spia catturata, ma non c'è traccia di denaro; è stato versato in una banca di San Francisco e solo lui può prelevarlo. La banda decide di scortarlo in banca, anche se molto distante da dove si trovano, per impossessarsi dei dollari. Ma ecco il colpo di scena finale. Govern è in realtà un ufficiale confederato e prende in custodia la spia rifugiandosi in casa con Shalee e suo zio. Si cerca di trattare ma la sparatoria è inevitabile e i fratelli Candy seguiti dal giocatore Hale restano uccisi, mentre il vecchio J.C. preferisce la pelle ai soldi e se la squaglia. Govern sale a cavallo con la spia diretto dai suoi superiori e confida alla bella Shalee che sarà presto di ritorno, una nuova vita insieme li aspetta.
Il re dei B-movie Roger Corman, trentenne, è qui al suo esordio, credo quindi possa trattarsi ragionevolmente di un C-movie se non addirittura D-movie, non tanto per l'idea in sé abbastanza buona, quanto per la realizzazione talmente veloce – un'ora e un quarto di film - che giocoforza taglia dritto verso la fine, toccando solo di sfuggita gli indiani, che all'epoca erano incontrastati dominatori del cinema western, rendendo il film tuttavia veloce e apprezzabile prodotto di seconda o terza fascia nel periodo d'oro americano del genere.


Cinque colpi di pistola
Five Guns West Flag 1955

Regia: Roger Corman
con
John Lund: Govern Sturges
Dorothy Malone: Shalee
Mike Connors: Hale Clinton
R. Wright Campbell: John M. Candy (anche sceneggiatore)
Jonathan Haze: Bill Candy
Paul Birch: J.C. Haggard
James Stone: lo zio Mike
Jack Ingram: Stephan Jethro la spia

Commenti

  1. Le ragazze sono come le scale reali. Ci vuole un po 'di fortuna, un sacco di buon senso e un asso nella manica.

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